Vado Ligure. Essere fermati per violazione del decreto del Governo sull’emergenza Coronavirus e finire in manette per traffico di cocaina. E’ successo a due uomini a Vado Ligure, entrambi italiani e residenti in provincia di Savona, uno di 38 e l’altro di 41 anni.
I due uomini sono stati fermati da una pattuglia della Guardia di Finanza intorno a mezzanotte mentre circolavano in auto senza apparente motivo. Durante il controllo le Fiamme Gialle hanno trovato nel bagagliaio 3 sacchi di nylon, come quelli utilizzati per i rifiuti condominiali, con all’interno oltre 50 panetti di cocaina.
A quel punto la pattuglia, con l’aiuto della sala operativa del Comando, ha controllato (attraverso il sistema di videosorveglianza stradale) i passaggi del mezzo lungo le strade dei Comuni di Vado e Savona. E qui è arrivata la seconda sorpresa: una volta scoperto che i due erano appena usciti dal bacino portuale di Vado, i militari, ottenuto il supporto di un’altra pattuglia del Nucleo di Polizia Tributaria, hanno individuato un container con alcuni bulloni del pannello del vano motore visibilmente manomessi. All’interno i finanzieri hanno trovato altri 70 panetti che, sommati a quelli nell’auto, contenevano in totale 139,5 kg di cocaina per un valore di mercato (grazie all’elevato di purezza della sostanza) stimato dai militari in circa 16 milioni di euro.
Inevitabile l’arresto, autorizzato dal pubblico ministero Chiara Venturi. Gli uomini comandati dal maggiore Danilo De Mitri hanno inoltre perquisito le abitazioni dei due uomini, sequestrando circa 74 mila euro in contanti nascosti in una scatola da scarpe e suddivisi in mazzette avvolte in pellicola di cellophane.
Il sequestro, che rappresenta un importante colpo alle organizzazioni criminali dedite al traffico di stupefacente che vedono coinvolta la provincia, si somma agli oltre 2 quintali di cocaina sequestrati nell’ultimo triennio dalla Guardia di Finanza di Savona.







