Sforzo

Coronavirus, Battelli (M5S): “Contro l’epidemia serve coordinamento Ue, oppure sforzi vani”

Le parole del Presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera dei Deputati

Sergio battelli
Foto d'archivio

Liguria. “La Cina ha superato il picco di trasmissione ma registra nuovi casi importati dall’estero, il cosiddetto ‘contagio di ritorno’. Ecco perché credo che l’Ue debba prendere seriamente in considerazione la necessità di adottare protocolli comuni a tutti gli Stati membri per evitare di vanificare gli sforzi che, l’Italia per prima, sta responsabilmente compiendo”. Così, in una nota, il parlamentare M5S Sergio Battelli.

“Gli strumenti offerti dal diritto europeo non mancano – prosegue Battelli – ricordo che l’articolo 196 del Trattato sul funzionamento dell’Ue fornisce una base giuridica ad hoc per azioni di sostegno, supporto e coordinamento in materia di protezione civile. In attuazione di questa disposizione la Decisione n. 1313/2013/UE ha istituito il cosiddetto ‘Meccanismo unionale’ di protezione civile, che risulta applicabile a qualsiasi situazione che possa avere conseguenze gravi sulle persone. E’ quindi il caso della pandemia in corso. L’art. 168 del TFUE, poi, consente a Parlamento e Consiglio di adottare misure di incentivazione per la protezione ed il miglioramento della salute umana, ‘in particolare per lottare contro i grandi flagelli che si propagano oltre frontiera’, nonché ‘misure concernenti la sorveglianza, l’allarme e la lotta contro gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero’. Direi che la definizione calza a pennello”.

“Chiaramente parliamo di azioni di coordinamento e supporto perché l’Ue non può certo sostituirsi all’azione, o all’inazione, dei Paesi membri. E’ quindi necessaria un’immediata presa di consapevolezza da parte di tutti gli Stati, anche di quelli che per settimane hanno sminuito la situazione che siamo costretti ad affrontare. Grazie alle misure ferree, ma necessarie, l’Italia può essere un modello per tutta l’Europa. E’ il tempo della responsabilità e dell’azione. Nessuno si può sottrarre”, ha concluso.