Liguria. Anche in Liguria massimo livello di guardia contro il coronavirus.
“La task force regionale ccostituita in Alisa, l’azienda ligure sanitaria, è operativa con riunioni tecniche di aggiornamento sull’evoluzione del quadro epidemiologico, l’ultima delle quali si terrà oggi con i medici di medicina generale, in modo che tutti siano informati al meglio e pronti ad affrontare ogni eventuale criticità” ha detto il governatore ligure Giovanni Toti.
“Per il momento non vi sono emergenze specifiche nella nostra regione – ha precisato Toti -. Ieri pomeriggio ho incontrato il ministro Speranza con cui stiamo collaborando in modo molto stretto. Tutte le strutture di Alisa sono allertate. Siamo in contatto col porto per quanto riguarda tutte le misure prese da capitaneria di porto e sanità marittima. Il nostro aeroporto non ha voli intercontinentali diretti e quindi ospita passeggeri che arrivano già filtrati dai punti di controllo di Malpensa e Fiumicino. Per il momento in Liguria la situazione non mostra specifiche emergenze”.
Il sistema sanitario regionale è quindi operativo per seguire in modo appropriato l’evoluzione della situazione: non ci sono, ad oggi, motivi di allarme per la popolazione ligure in quanto il sistema è monitorato e sotto controllo.
“Regione Liguria è costantemente in contatto con ministero, porto, aeroporto e tutta la nostra sanità e offre la piena collaborazione alle autorità nazionali competenti nell’attuazione delle indicazioni e raccomandazioni ministeriali. Per quanto riguarda l’età pediatrica, il riferimento sul territorio è l’Istituto Giannina Gaslini – ha concluso -. L’indicazione ai cittadini è quella di contattare il Numero unico europeo 112 in caso di dubbi o necessità”.
“Grazie ai nostri medici e a tutti i professionisti che si stanno spendendo come sempre per salvaguardare la nostra salute”.
La più importante raccomandazione emersa riguarda l’identificazione di caso: chi ha soggiornato in Cina negli ultimi 14 giorni e che presenta febbre superiore a 38°, accompagnata da sintomi respiratori, deve rimanere a casa e contattare il NUE 112, dal quale riceverà le indicazioni e il supporto necessario.
LA SINTESI DELLE MISURE PREVISTE
Sono stati definiti e condivisi i percorsi territoriali, di presentazione al sistema di emergenza-urgenza e inter- e intra-aziendali di possibile accesso di caso sospetto, in particolare, sono stati approfonditi i seguenti aspetti:
Punti di accesso (aeroporto/porto, ambulatorio MMG e PLS, domicilio ecc.) e accesso al sistema emergenza-urgenza (percorsi).
Trasporti territoriali (procedure e definizione dei criteri di identificazione di caso sospetto da parte del 118).
Percorsi intra-aziendali; le Aziende provvederanno all’eventuale aggiornamento e alla capillare diffusione delle procedure.
Centralizzazione del paziente per la verifica della definizione di caso sospetto presso i reparti di malattie infettive identificati per Azienda/Area ottimale:
· Asl 1: ospedale Sanremo
· Asl 2: ospedale Savona
· Area Metropolitana Genovese e Asl4: Policlinico San Martino (coinvolgimento Istituto G. Gaslini per pazienti pediatrici)
· Asl 5: ospedale della Spezia
· Centralizzazione sull’intero territorio regionale del paziente-caso sospetto presso i reparti di Malattie Infettive Policlinico San Martino e Istituto Gaslini, compatibilmente alle condizioni cliniche
· Centralizzazione dei campioni sul laboratorio di riferimento regionale (SC Igiene Policlinico San Martino).
Per quanto riguarda il paziente pediatrico (<14 anni), è prevista la centralizzazione sull’intero territorio regionale del paziente-caso sospetto presso il reparto Malattie Infettive dell’Istituto Gaslini, compatibilmente con le condizioni cliniche.
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