Savona. Meno tasse, più infrastrutture. E’ l’appello lanciato dalla Lega savonese al Governo, giunto questa mattina nel corso di un incontro a Savona nella sede provinciale del Carroccio. Una conferenza stampa in occasione del No Tax Day per presentare le proposte leghiste in materia fiscale per imprese e famiglie.
Alla conferenza erano presenti i due parlamentari savonesi della Lega (il senatore Paolo Ripamonti e la deputata Sara Foscolo) e il consigliere regionale Paolo Ardenti.
“È un governo di tasse, che almeno servano a qualcosa – ha detto Foscolo – Abbiamo fame di infrastrutture, ma gli investimenti slittano. Purtroppo la Liguria è isolata ed è un problema ulteriore per le imprese. Se non si pensa alle infrastrutture e alle imprese non si pensa alle famiglie, non si guarda al futuro. Hanno parlato del bonus famiglie, però i soldi spariscono. Nel bilancio non vediamo investimenti. Questo governo non pensa alle priorità”.
“Siamo contenti che non ci siano tasse sulla plastica e sullo zucchero – ha ironizzato Ripamonti – L’attenzione del governo per il territorio è miope, speriamo che vadano a casa velocemente. È impensabile che il governo non mantenga le promesse come nei casi di Bombardier, Italiana Coke o Piaggio. Il governo dovrebbe votare la fiducia, ma difficilmente andranno avanti. Andare a votare sarebbe un beneficio per tutti”.
“Questi 4 anni e mezzo in Regione mi fanno dire dire che la Liguria ha una ricchezza e una potenzialità enormi – ha aggiunto Ardenti – Il sistema culturale della tassazione e della burocrazia, insito nella sinistra, lo sta portando avanti anche il M5S. Quella di Salvini è una battaglia culturale contro la burocrazia. Il paradosso è che la Liguria ha una ricchezza che può dare un contributo importante alla nazione, ma la tassazione e la burocrazia non le permettono di svilupparsi. Bisogna cambiare la cultura amministrativa della politica”.
Una frecciata in chiusura anche per le Sardine, che nella manifestazione a Savona hanno intonato “Bella Ciao”. Una scelta che i rappresentanti della Lega interpretano come una chiara “tendenza politica verso sinistra, anche se loro si presentano come apolitici”.

