J'accuse

Natale “infernale” sulle autostrade liguri, Pasa (Cgil): “Scoperta l’acqua calda, dove era la politica fino a ieri?”

"Chi amministra questo territorio ha l'obbligo di dare risposte, oppure sarà responsabile del declino di una parte importante del Paese"

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Liguria. “La politica regionale e nazionale hanno scoperto l’acqua calda in questi giorni. Dov’erano fino a ieri, quando noi denunciavamo la drammatica situazione infrastrutturale ed economica del nostro territorio? Dov’erano quanto noi proponevamo soluzioni concrete? E, soprattutto, cosa intendono fare oggi dopo aver scoperto che c’è un problema enorme come quello infrastrutturale, oltre a strumentalizzare tutto solo per fini elettorali?”. A porre le domande è Andrea Pasa, segretario provinciale di Cgil, che interviene nella discussione sulla difficile situazione delle vie di comunicazione liguri.

“Anche in questi giorni, soprattutto in queste feste natalizie ritorna prepotentemente il tema della mancanza di infrastrutture soprattutto nel ponente ligure – denuncia – e quindi della mancanza di competitività del nostro territorio che investe negativamente tutti i comparti economici della provincia, nessuno escluso. Niente di nuovo: sono oltre 20 anni che lo denunciamo come Cgil e lo abbiamo ribadito con forza negli ultimi mesi, non soltanto con proteste e polemiche ma con progetti e proposte concrete. È invece incredibile come la politica regionale e nazionale si accorga solo in queste settimane e in questi giorni che c’è un problema infrastrutturale a ponente. Continuo a pensare che o c’è una reazione propositiva e forte del territorio savonese, di tutte le istituzioni locali insieme a tutte le forze sociali indipendentemente dalle appartenenze politiche e di ciò che si rappresenta, nei confronti della politica regionale e nazionale pretendendo risorse economiche e piani straordinari sulla difesa del territorio e la messa in sicurezza e la costruzione delle infrastrutture necessarie, oppure siamo destinati a soccombere”.

“Il presidente della Regione – insiste Pasa – e i parlamentari liguri che in questi giorni utilizzano il dramma infrastrutturale della Liguria e soprattutto del ponente ligure potrebbero da subito mettere in campo azioni concrete e non solo post o interviste strumentali. Ciò che serve alla nostra Provincia in fatto di infrastrutture lo sanno anche le pietre. È arrivato il momento che la politica dica con chiarezza a tutti i cittadini se la provincia di Savona interessa alla politica oppure no. Fino ad oggi pare non interessare a nessuno”.

Secondo il segretario di Cgil Savona, insomma, “sono necessarie meno chiacchiere e più fatti indipendentemente dalle appartenenze e dalle campagne elettorali. La Regione Liguria metta in pratica l’ordine e del giorno votato in consiglio regionale a fine settembre (il potenziamento linea ferroviaria SV-TO e SV-AL), mentre quella nazionale dia finalmente una risposta positiva alle tante, troppe infrastrutture oggi danneggiate o non concluse – Funivie, Aurelia Bis, raddoppio ferroviario a ponente, Carcare-Predosa e a tutte le infrastrutture terrestri da e per la piattaforma di Vado Ligure”.

“In questi giorni chi ha la responsabilità politica di amministrare questa regione e questo Paese ha l’obbligo di dare risposte ai tanti cittadini, ai tanti lavoratori, alle tante imprese che in questo territorio vogliono continuare a rimanere – conclude Pasa -contrariamente saranno responsabili del declino di una parte importante del Paese”.

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