A rimboccarsi le maniche sono stati i cacciatori, i volontari della Polisportiva e la gente comune del paese
Rialto. L’eccezionale ondata di maltempo che ha interessato la nostra Regione circa due settimane fa ha lasciato dietro di sé diverse situazioni critiche, soprattutto nell’entroterra savonese. Sono almeno 40, per ora, i milioni di euro impiegati dalla provincia di Savona a titolo di somme urgenze e oltre 60 gli interventi e i cantieri già attivati.
Rialto, comune dell’entroterra finalese, è stato uno dei paesi colpiti più duramente dal maltempo, con ben sei frazioni rimaste isolate. Il 24 novembre scorso, il primo cittadino Valentina Doglio dichiarava: “Non abbiamo più strade”.

Una situazione emergenziale, quella di Rialto, che si è protratta sino a questi giorni, durante i quali, oltre alle istituzioni, a muoversi in prima persona per rimettere in piedi il paese sono stati i volontari. Durante lo scorso weekend – per agevolare negli spostamenti le famiglie rimaste isolate – sono stati ripristinati i passaggi di un tempo, ovvero alcuni vecchi sentieri che attraversano i boschi.
L’operazione di ripristino, in particolare, è stata resa possibile grazie ad un accordo tra il comune, la “Squadra 73 Rialto caccia al cinghiale” e la Polisportiva. Inoltre, hanno preso parte all’iniziativa anche diverse persone del posto, che hanno voluto dare il loro contributo per rimettere in sesto la viabilità di un paese ancora in ginocchio.
