Regione. “Visto che la Liguria sta pagando colpe non sue, visto che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non ha ancora convocato il tavolo più volte richiesto per l’organizzazione e programmazione dei cantieri, visto che i liguri e i turisti hanno diritto alla sicurezza ma anche alla mobilità, chiediamo la gratuità dei pedaggi sull’intera tratta ligure”
Così l’assessore alla Tutela dei Consumatori e alla Promozione Turistica Gianni Berrino commenta il venerdì da incubo per automobilisti e autotrasportatori danneggiati dalle code di decine di chilometri formatesi in queste ore su tutta la rete autostradale ligure.
Inoltre, è indispensabile la razionalizzazione dei cantieri con turni di lavoro sulle 24 ore” aggiunge, per limitare i disagi in queste festività natalizie.
“Autotrasportatori, comparto turistico e pendolari autostradali non possono subire questa situazione e questa presa in giro”, conclude l’assessore.
E anche oggi pomeriggio è proseguita la situazione di caos: in quello che si preannuncia l’inizio di un weekend di fuoco nei giorni prima di Capodanno. A ore dovrebbe arrivare un responso su eventuali ulteriori esenzioni dai pedaggi oltre a quelle già attive (l’ultima decisa, sulla A26 nel tratto Ovada-Masone e viceversa). L’argomento è stato oggetto del cda di Autostrade convocato per stamattina.
Molto grave la situazione sull’autostrada A10, dove si è formato un unico serpentone di veicoli dal casello di Pra’ fino a Savona, con l’eccezione di alcuni tratti dove il traffico scorre a singhiozzo. Nel primo pomeriggio si sono sfiorati i 18 chilometri di coda sulla A26 a partire da Masone, ora il traffico è stato parzialmente smaltito e i chilometri di incolonnamento si sono ridotti a 6. Le ripercussioni si estendono anche alle strade provinciali e statali: traffico molto forte sul Turchino a scendere e lungo l’Aurelia a partire da Pegli.
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