Varazze. Una conta dei danni provvisoria è stata stilata, ma riguarda solo le somme urgenze relative agli interventi in atto per il ripristino della viabilità nelle zone collinari e nelle frazioni martoriate dal maltempo: in particolare si sta procedendo alla realizzazione di bretelle stradali alternative per consentire la mobilità nelle località ancora isolate per la serie infinita di smottamenti.
La cifra consegnata alla Regione dal sindaco Alessandro Bozzano è pari a 9 mln di euro.
A Varazze sono ancora cento le persone sfollate: “Siamo costantemente al lavoro per affrontare e risolvere le criticità diffuse sul nostro territorio” afferma lo stesso sindaco Alessandro Bozzano.
Chiusa ancora SP 57 “Varazze-Casanova-Alpicella-Stella San Martino”, uno degli interventi cantierati dalla Provincia dal costo di 1,5 mln di euro, ma annche le strade comunali e secondarie sono andate distrutte. Per la provinciale varazzina è stata liberata la strada solo a Campomarzio, ma per il transito dei mezzi di soccorso che consente di evitare altre famiglie sfollate.
La frana in località Fossello, invece, sembra meno grave del previsto, preoccupa di più lo smottamento in località Deserto, in costante movimento e sempre monitorato: protezione civile, volontari e polizia locale proseguono il controllo a tappeto delle varie criticità.
In questo momento, sull’intero territorio di Varazze, sono al lavoro i geologi della Regione Liguria e i vigili del fuoco: in volo i droni per una mappatura precisa delle frane in corso, con l’obiettivo di avere una rilevazione scientifica sullo stato degli smottamenti in atto e quindi mettere in campo misure e soluzioni di messa in sicurezza.








