Savona. Dodici posti letto per pazienti su richiesta del medico di famiglia, destinati alle fasce deboli della popolazione che devono essere dimessi dai reparti ospedalieri o che vengono assistiti in ambito domiciliare: questa mattina, alla presenza del governatore Giovanni Toti, dell’assessore regionale alla sanità Sonia Viale e del sindaco Ilaria Caprioglio è stata inaugurata la nuova Area di cure infermieristiche all’ospedale San Paolo di Savona.
La struttura è nata per limitare i ricoveri ospedalieri e l’ingresso in strutture residenziali: è un reparto di degenza polivalente e funzionale in grado di garantire la continuità delle cure per alcune tipologie di pazienti, nell’ambito della rete dei servizi socio sanitari e dell’integrazione tra ospedale e territorio.
Sarà possibile, inoltre, la presenza dei familiari senza vincoli di orario.
L’Area di cure infermieristiche rappresenta un “ibrido” tra la sanità ospedaliera e l’assistenza domiciliare, con la partecipazione di medici e personale sanitario.
Il nuovo reparto del nosocomio savonese prevede l’azione di una staff composto da medici specialisti, medici di base, infermieri, operatori socio sanitari, fisioterapisti, personale sociale e amministrativo, nell’ottica di una cura e terapia integrata per il paziente e le sue esigenze cliniche.
LA DIRETTA DI IVG.IT:
E’ un luogo “aperto”, dove gli spazi sono pensati per una tipologia di degenza che prevede la presenza dei familiari, senza vincoli di orario, con la possibilità di stare vicini ai propri cari in modo confortevole, e dove viene particolarmente valorizzata la cura dei bisogni di assistenza alla persona ad integrazione della terapia medica. Tale organizzazione è finalizzata al raggiungimento di specifici obiettivi assistenziali, attraverso un modello di care intermedio tra l’assistenza domiciliare e l’ospedalizzazione, dove il medico di medicina generale può partecipare attivamente alle scelte clinico-terapeutiche, in un ottica di integrazione ospedale territorio.
Il personale infermieristico diventa il riferimento operativo nella gestione del reparto, svolgendo una funzione di “case management”, particolarmente strategica per l’impianto dell’ACIOT. Attualmente il personale in servizio presso il reparto è composto da 1 coordinatore, 2 case-manager, 13 infermieri e 4 operatori socio-sanitari.
Può essere proposto l’accesso al reparto per soggetti cronici e fragili provenienti da reparti ospedalieri, oppure può essere proposto l’accesso dai Medici di Medicina Generale per pazienti affetti da patologie croniche non sufficientemente compensate, compresa la incostante assunzione della terapia.
L’ammissione avviene esclusivamente in modalità programmata, concordata tra il Medico proponente (MMG del paziente o Specialista Ospedaliero) e il Coordinatore Infermieristico, quest’ultimo, nel rispetto dei criteri di eleggibilità / esclusione, effettua la valutazione definitiva del carico assistenziale mediante l’utilizzo di una specifica scala di valutazione.
E’ una struttura orientata verso la persona malata, aperta al rapporto con i familiari, con orari flessibili e il più possibile adeguati alle loro esigenze, coerentemente con la filosofia di base, che prevede una dimensione il più possibile simile a quella del proprio domicilio.







