Savona. Resterà chiusa almeno fino a domani la Sp29 del Cadibona, richiusa ieri pomeriggio dalla Provincia di Savona a causa di un nuovo movimento franoso registrato in un punto diverso da quello che era franato nella notte del 23 novembre scorso.
Il presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri, a margine di un vertice con il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, ha spiegato così la situazione: “Nonostante il lavoro svolto in giornata, non è ancora possibile fissare un orario di apertura. Confidavamo di poterlo fare domani mattina, ma ci sono due fronti aperti, uno gestito, l’altro tuttora in gestione. Inoltre, un’ora e mezza fa abbiamo accertato una situazione di potenziale cedimento del sedime stradale ancora più a valle. Aspetteremo le luci di domani mattina per effettuare gli accertamenti relativi alla stabilità e dare una certezza definitiva e non riaprire e richiudere subito dopo. E’ fondamentale garantire la sicurezza di chi la percorre per lavoro, scuola, vita quotidiana è la nostra priorità”.
Dalle indagini effettuate dalla Provincia è emerso che il cedimento è dovuto ad una serie di concause: da una parte le intensissime piogge delle ultime ore, dall’altra il cedimento di un muro (di proprietà di un privato) che confina con la sede stradale.
Dopo gli accertamenti effettuati nelle ultime ore, domani i tecnici incaricati dalla Provincia ultimeranno la pulizia del versante e la sistemazione del “muro di contenimento”; il privato proprietario del muro, invece, sarà chiamato ad effettuare un intervento di messa in sicurezza. Una volta che il manufatto sarà sistemato, sarà possibile valutare la riapertura della provinciale. Per averne certezza, tuttavia, occorrerà attendere il completamento delle operazioni e dei successivi accertamenti tecnici. Per aggiornamenti più precisi e dettagliati occorrerà attendere la giornata di domani.
Nelle prossime ore, invece, dovrebbe tornare ad essere percorribile la Torino-Savona interrotta tra Savona e Altare. Ha spiegato dal governatore ligure: “Stiamo limando il protocollo di sicurezza per poter riaprire la A6. Se tutto andrà nel modo giusto speriamo che da domani il troncone sud del viadotto possa tornare all’operatività con un doppio senso di marcia”.
Nel frattempo continuano i lavori di messa in sicurezza delle strade provinciali danneggiata dal maltempo. Come precisato sempre da Olivieri, il computo dei danni dice che occorreranno “36 milioni di euro per le somme urgenze delle strade provinciali savonesi”.
“All’elenco delle strade che presentano criticità – spiega il consigliere provinciale delegato alla viabilità Luana Isella – si è aggiunta la Sp44 tra Balestrino e Castelvecchio di Rocca Barbena. Sulla Sp26 a Feglino abbiamo poi un restringimento di carreggiata. Inoltre, abbiamo registrato un ‘aggravamento’ della frana sulla Sp57 a Varazze che ci costringerà a rivedere i piani e gli stanziamenti per la messa in sicurezza. Il Prefetto ha imposto una limitazione al transito dei mezzi pesanti sulla Sp542 e sulla Sp334: qui sono in corso movimenti franosi che il passaggio dei veicoli di maggiore tonnellaggio potrebbero aggravare, creando situazioni di pericolosità oggettiva”.
“In generale, stiamo procedendo affidando mano a mano gli interventi di sistemazione delle criticità ancora in essere. Abbiamo dato priorità alle situazioni che vedevano la presenza di persone sfollate o aree isolate, ma stiamo operando su moltissimi fronti”.
Sul fronte ferroviario, da domani mattina saranno operativi i nuovi “treni rinforzati” in collegamento dal Piemonte alla riviera: “Il treno per la Val Bormida aumenterà di 140 posti. Questa è l’unica cosa che possiamo fare fino a lunedì, quando ci auguriamo che riapra il secondo binario, perché non possiamo far passare altri treni sul binario unico. Con la possibilità di scambio la rete dovrebbe tornare alla sua funzionalità completa”, ha detto Toti.