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Entra nel vivo la raccolta dei funghi, si prevede annata record: consorzi, regole e indicazioni utili

Un clima ideale, i cercatori di funghi sono già in azione... Ma attenzione ai tesserini e alla commestibilità

Savona. Clima caldo, assai umido, e non ventilato. Con qualche acquazzone pomeridiano specialmente nell’immediato entroterra: questa la ricetta climatica che, se da un lato ci sta facendo boccheggiare, dall’altro corrisponde alla congiunzione astrale perfetta per la diffusione dei funghi, con la stagione ormai pronta ad entrare nel vivo.

Non solo boletus – ovvero i porcini – nell’entroterra savonese sono ottimi in questo agosto 2019 i ritrovamenti di amanita cesarea, gli ovoli reali (da non confondersi con altri tipi di amanita, pericolosi), e poi finferli, mazze di tamburo e persino – a quote più alte – russule, verdi, bianche oppure rosse, note anche come “colombine” o “combette”.

Tesserino obbligatorio, che confusione. La stagione calda intervallata da fenomeni temporaleschi sporadici sta portando nei boschi anche molti neofiti. Con un rischio che non è solo quello di friggere qualcosa di velenoso, ma anche quello di tornare a casa con il cestino pieno ma il portafoglio vuoto a causa di un mancato pagamento del tesserino obbligatorio. Esistono diversi consorzi che li vendono in Liguria – sono 31 – e prima di mettersi a cercare i funghi bisogna dotarsi del tesserino.

La provincia savonese detiene il record ligure per la presenza di consorzi, 16 in tutto. I Comuni costieri non richiedono il pagamento di alcun tesserino perciò la raccolta funghi è libera. Quelli dell’entroterra invece richiedono tutti il pagamento di un proprio tesserino comunale.

Ecco i costi in Val Bormida: 8€ per i proprietari di terreni, residenti e loro familiari. Durata 5 anni
60€ annuale (tesserino Arancio) per i non residenti e non proprietari di terreni o immobili
25€ annuale (tesserino Rosso) per proprietari di case senza residenza o senza fondi o chi soggiorna nel comune di Bormida per vacanze
10€ giornaliero (tesserino Verde)
Gratis per i minori di 14 anni accompagnati da adulto in possesso di tesserino e per portatori di handicap
I tesserini sono validi 7 giorni su 7 ed il quantitativo massimo consentito per la raccolta è di 3 kg di Porcini e affini e di 1 kg di Amanita caesarea
Vige anche l’obbligo di indossare giubbini ad alta visibilità.

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Ecco invece i Comuni virtuosi che nel Savonese hanno aderito al Tesserino Unico, fanno parte di un unico e stesso Consorzio e sono: Altare, Carcare, Cengio, Cosseria, Mallare, Massimino, Millesimo, Pallare, Plodio e Roccavignale.

Secondo la legge regionale n Liguria il limite di raccolta funghi giornaliero è fissato, in 3 kg a persona.

A proposito di caos amministrativo, giunge notizia che in Liguria, solo 12 dei 31 consorzi abilitati al rilascio dei tesserini per la raccolta dei funghi, nel 2016, abbia rendicontato alla Regione Liguria i proventi e le spese. Si stima che ogni anno sono almeno tra i 300 ed i 400 mila euro i proventi che non vengono rendicontati, violando la legge regionale che disciplina la raccolta e la commercializzazione dei funghi. Questo è quanto è stato denunciato in Consiglio regionale a seguito alla risposta dell’assessore all’Entroterra Stefano Mai ed a un’interrogazione del consigliere Fabio Tosi del Movimento 5 Stelle.

Durante il Consiglio regionale è emerso che la maggior parte dei consorzi non rendiconta agli uffici regionali quanto introita dal rilascio dei tesserini per la raccolta funghi Liguria.

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Inoltre è già attivo il servizio dell’Asl2 per l’attività di prevenzione delle intossicazioni. Le specie fungine sono migliaia ma non tutte commestibili, e spesso differiscono tra loro per caratteristiche che soltanto un esperto micologo sa riconoscere. Nonostante le ripetute raccomandazioni e gli inviti alla massima cautela, ogni anno si ripresentano casi di intossicazione, spesso causate da superficialità o troppa sicurezza.

Le sedi e gli orari di ricevimento al pubblico dell’ispettorato micologico saranno i seguenti: Savona in via Collodi dalle 12 alle 13, Albenga in via Trieste dalle 12 alle 13, Loano in via Stella dalle 11,30 alle 12,30, Carcare in via del Collegio dalle 12 alle 13. Saranno aperti dal lunedì al venerdì.

L’Ispettorato è deputato al controllo ed alla certificazione sanitaria di commestibilità dei funghi spontanei destinati alla vendita presso i Centri agroalimentari all’ingrosso ed al rilascio dei certificati di idoneità alla vendita dei funghi freschi spontanei e dei funghi secchi sfusi, obbligatorio per gli esercenti che commercializzano o somministrano tali funghi non confezionati.

Inoltre, come negli scorsi anni, viene assicurato un supporto di consulenza ai presidi ospedalieri della Provincia in caso di sospetta intossicazione da ingestione di funghi (nel periodo di maggior raccolta di funghi, dal 5 settembre al 5 dicembre, 24 ore su 24 attraverso un servizio di pronta disponibilità). Tale consulenza è finalizzata al tempestivo riconoscimento della specie ingerita, spesso determinante per la prognosi dell’intossicato in quanto consente di iniziare in tempi brevi la terapia appropriata.

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