Protesta

Savona, la proroga del mercato settimanale “agita” i residenti: “Strade e vie del centro bloccate fino alle 21:00”

Ancora mugugni da parte dei savonesi dopo il primo lunedì ad orario prolungato

Savona. Lo spostamento del mercato settimanale a Savona torna a far discutere. Dopo le proteste e lamentele successive all’inizio della nuova location ecco arrivare altri mugugni da parte dei savonesi, residenti e commercianti della zona del centro cittadino.

Nel mirino, in particolare, la proroga estiva concessa all’orario del mercato: prima era alle 17 e 30, ora alle 19:00, con conseguenze per il blocco delle strade interessate. “Per chi rientra a casa dal lavoro trovarsi le vie di accesso alla propria abitazione bloccate fino alle 20 e 30 o alle 21:00 rappresenta un grosso disagio” racconta un residente di via Montenotte.

Ma le lamentele si allargano ad abitanti ed esercenti di via Guidobono o via Verzellino: “Tra la chiusura del mercato e i successivi interventi di pulizia delle strade e la rimozione dei blocchi si arriva ad orari impossibili” aggiunge un altro savonese.

Della questione è stata avvisata anche il sindaco Ilaria Caprioglio: “In via informale abbiamo chiesto delle modifiche, perchè non spostare il mercato nella zona del Prolungamento? Ci hanno risposto che in parte è area demaniale, tuttavia crediamo si possano trovare soluzioni… A Vado Ligure il mercato viene svolto sul lungomare, ad esemmpio” aggiungono i residenti savonesi del centro.

Resta problematica, a detto di molti, anche la situazione dei parcheggi e della mobilità complessiva per i non residenti. I cittadini savonesi fanno esempi banali ma sicuramente concreti: “La rottura di una caldaia in un palazzo, il problema ad un ascensore o altro ancora che necessita di un rapido intervento esterno genera disagi e ritardi da parte di chi deve operare”.

“Ci sentiamo bloccati, insomma… Per questo speriamo che da parte dell’amministrazione comunale possano arrivare risposte: sicuramente sentiremo l’assessore Zunato per vedere cosa si può fare” concludono.

E non si esclude che residenti e commercianti del centro cittadino presentino a breve anche un petizione formale da consegnare al Comune.