Carica

Lega, il senatore Iwobi nomina il savonese Emiliano Martino nel tavolo tecnico del Dipartimento Immigrazione

Il primo atto concreto sarà un ordine del giorno a sostegno della motovedetta GdF coinvolta nella vicenda della Sea Watch 3

emiliano martino
Foto d'archivio

Savona. Emiliano Martino, consigliere comunale della Lega a Savona, è stato nominato membro del tavolo tecnico del Dipartimento Immigrazione e Sicurezza della Lega. A darne comunicazione alcuni giorni fa è stato Tony Iwobi, senatore della Lega, vice presidente della Commissione Esteri di Palazzo Madama e responsabile federale del Dipartimento Immigrazione e Sicurezza della Lega.

“Benvenuto e buon lavoro, come punto di riferimento sul territorio, per dare un contributo importante – è il commento di Iwobi – e portare avanti con convinzione le nostre idee su due tematiche a cuore del nostro movimento e fondamentali per tutti i cittadini, quali immigrazione e sicurezza”.

“Ringrazio il senatore Iwobi che mi ha affidato un incarico così importante e delicato viste le tematiche da trattare – risponde Martino – Finalmente il nostro territorio sarà rappresentato anche in sede nazionale, e sul territorio verranno quindi portate tutte le iniziative e le linee politiche che ormai caratterizzano la Lega e che spesso arrivano direttamente dal ministero dell’Interno. Ringrazio anche il segretario cittadino Maria Maione, quello provinciale Roberto Sasso Del Verme e i parlamentari del territorio savonese Paolo Ripamonti, Francesco Bruzzone e Sara Foscolo”.

“Sul territorio savonese c’è necessità di fare molto dal punto di vista della sicurezza – prosegue – faremo attività in tutta la provincia, in collaborazione con gli eletti e le segreterie territoriali. Lavoreremo tanto e cercheremo di recuperare il terreno perduto, mettendo in atto tutta una serie di azioni volte ad aumentare la percezione ma anche il livello reale di sicurezza. Partiremo con atti concreti: sarà a brevissimo depositato a Savona, e poi esteso agli altri Comuni, un ordine del giorno a sostegno della Guardia di Finanza e della motovedetta schiacciata in banchina dalla manovra della Sea Watch 3. Questo conferma il consueto supporto della Lega nei confronti delle forze di polizia e il contrasto all’immigrazione clandestina”.

In merito alla vicenda della Sea Watch, Martino spiega così la propria posizione: “Quanto dice la legge del mare, ossia che i naufraghi vanno salvati, è sacrosanto. Bisogna però capire chi è il naufrago: queste non sono persone che si trovano in difficoltà in mare per ragioni casuali, c’è invece dietro un disegno politico deliberato”.

Più informazioni