Aiuto concreto

Sclerosi Laterale Amiotrofica, torna la fiaccolata a Dego con 1.500 partecipanti: il ricavato per l’assistenza domiciliareevento

L'evento di solidarietà, supportato da 450 volontari del savonese, si terrà domenica 9 giugno

Dego. E’ arrivato all’ottavo anno, ed è ormai un importante evento tradizionale, supportato da 450 volontari. Tra questi i membri dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia della sezione Villanova, Albenga ed Alassio. Un evento importante, sotto molti aspetti, organizzato dall’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) di Savona e Imperia che opera da 36 anni attivamente su tutto il territorio nazionale a favore delle persone con Sla e delle loro famiglie, sostenendo la ricerca su questa malattia, la formazione, l’informazione e l’assistenza.

La fiascolata è una manifestazione, o meglio un escursione, enogastonomica a scopo benefico per la raccolta di fondi per garantire l’assistenza domiciliare a 30 famiglie colpite da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) che vivono nella provincia di Savona e Imperia, ad esempio, i servizi gratuiti e domiciliari di assistenza psicologica e di consulenza con nutrizionisti e pneumologi.

“La SLA è una malattia neuromuscolare degenerativa, ad oggi ancora incurabile, che porta le persone affette da questa patologia ad una lenta morte in condizioni terribili e problematiche. I fondi a disposizione per l’assistenza domiciliare sono praticamente nulli ed i bisogni umani di queste persone e dei loro famigliari, sono immensi” ricorda l’associazione.

Nata da un errore di battitura di una bambina, la Fiascolata si snoda tra le vie e i sentieri naturalistici del Comune di Dego, prevede tre tipi di percorsi in base alla difficoltà, quello azzurro di 4 km accessibile anche alle persone con ridotte capacità motorie, quello verde di 15 km e quello arancione di 20 chilometri per i più esperti.

Lungo ogni percorso verranno allestite delle aree ristoro e “tappe golose” con le specialità enogastronomiche del luogo. Per sostenere l’ambiente a ogni partecipante verranno dati bicchieri e posate personali riutilizzabili ad ogni tappa che potranno essere tenuti come ricordo della Fiascolata 2019. Sono previste inoltre escursioni dedicate alle persone disabili a bordo di mezzi appositamente attrezzati.

Anche quest’anno saranno 1.500 i partecipanti alla manifestazione. Numero raggiunto in meno di un ora e mezza d’iscrizione. Segno evidente dell’interesse che ormai ha raggiunto per questa manifestazione.

fiaccolata aisla dego

Il ritrovo per i partecipanti è domenica 9 giugno alle ore 8:30, in piazza Panevino a Dego.

La sezione A.N.P.D’I. di Villanova, Albenga ed Alassio fa parte in modo attivo dell’evento, permettendo ai “diversamente fiascolatori” di realizzare un importante progetto di abbattimento di confini, ampliando gli orizzonti, consentendo a loro di avventurarsi nel bosco, apprezzando in condivisione, chi per la prima volta, in modo completamente diverso i rumori, il paesaggio e le sensazioni che solo quel momento sa offrire.

“Le emozioni che questi ragazzi ci regalano – confessa il presidente della sezione ANPd’I ingauna Angelo Fresta – attraverso lo sguardo vivo di persone ricche di vita, entusiasmo, stupore e gratitudine, sottolineano l’importanza dell’ impegno e della determinazione con cui i paracadutisti intendono mettere a disposizione di persone più deboli ma meritevoli di vivere con pienezza quella che per altre persone è la normalità”.

“Il Basco Amaranto, che accompagna in gruppo ogni singolo disabile – aggiunge il presidente Fresta – è ancora una volta simbolo di solidarietà e spirito sociale. Perché essere paracadutisti, con la P maiuscola, non è solo avere il coraggio di lanciarsi da un aereo. Occorre esserlo in ogni frangente della vita, pubblica e privata, vivere la propria esistenza con onestà intellettuale, rigore morale, lealtà, e con la ferma volontà di dare il meglio di sé in ogni occasione”.

“I paracadutisti, camminando, trasportando e condividendo questo progetto con l’AISLA, hanno raccolto l’invito e la volontà di aprire una manifestazione a tutti, rendendo concreta la capacità umana di vivere la solidarietà con onore, forza e determinazione” conclude Fresta.