Albissola/Savona. Se i piccoli angoli di sabbia inframezzati ai lunghi tratti rocciosi della costa, ben visibili dalla passeggiata che collega Albissola Marina con Savona lungo l’Aurelia, si fossero formati lungo le coste della Sardegna, probabilmente sarebbero ammirati e fotografati da tutti quei turisti che ancora sanno restare incantati di fronte a ciò che la natura sa offrire.
Chiamarle “spiagge” sarebbe oltremodo esagerato, giacché alcune di esse non sono neppure raggiungibili dalla strada, ma solo a nuoto o camminando sulla battigia; tuttavia, potrebbero indubbiamente ambire a diventare “un’immagine da dépliant”, una di quelle scelte per esemplificare il genere di bellezze che un determinato luogo ha da mostrare.
Tra Savona e Albissola Marina, invece, questi recessi, per nulla interessanti sotto il profilo balneare, sono bistrattati, letteralmente coperti da un manto di rifiuti. E non si tratta solo di tronchi, rami spezzati e alghe strappate ai fondali – abitualmente depositati sulla riva dal mare in tempesta e poco disturbanti, se non per l’aspetto estetico – ma anche e soprattutto di oggetti metallici e plastici, in parte sicuramente portati dalle onde, in parte magari gettati dalla passeggiata soprastante.
Fatto sta che le foto che dovrebbero immortalare piccoli angoli di paradiso mostrano, invece, il solito scenario di contaminazione e di bruttura, al quale, ormai, stiamo rischiando di fare l’abitudine, al punto da considerarlo la normalità.
Lattine vuote, bottiglie di plastica, listelli e frammenti ferrosi, cicche, perfino un casco da motociclista e una bambola a pancia in su, che pare prendere il sole al riparo di uno scoglio…
La situazione non è migliore al di sopra delle spiaggette, precisamente sul primo tratto di passeggiata che, da Albissola Marina, laddove termina la nota “Passeggiata degli Artisti”, prosegue verso Savona, parallelamente alla via Aurelia. Qui, la ringhiera, completamente arrugginita, è perfino divelta in più punti, come mostrano le foto.
Al di là della ringhiera, rifiuti cartacei e plastici si alternano o si intrecciano con agavi e ginestre, piante tipiche del paesaggio ligure. Insomma, l’immagine che emerge della zona e della cura che viene riservata ai suoi scorci più belli lascia alquanto a desiderare.
Eppure, sarebbe davvero stupendo poter garantire al percorso ciclo-pedonale Albissola-Savona l’aspetto piacevole e l’assetto che meriterebbe, dando così continuità alla Passeggiata degli Artisti che, invece, segna attualmente il confine tra “bello” e “brutto”, tra “curato” e “trascurato”.
Il percorso del lungomare Matteotti continua, infatti, ad essere fatiscente (perlomeno, oggettivamente “brutto”) in molti dei suoi tratti e a trovare il suo massimo deterrente nella galleria Valloria: chi non ha mai pensato, attraversandola, a quanto sarebbe meglio poterla aggirare, onde evitare di respirare i fumi di scarico delle automobili, che, specie nei giorni senza vento, ristagnano all’interno della volta?
Purtroppo, nonostante la questione sia già stata sollevata più volte negli ultimi anni – si tratterebbe di aggirare la galleria passando su aree di Mondomarine – una soluzione tarda ad arrivare, e chi decide di andare da Savona ad Albissola (o viceversa) a piedi o in bicicletta continua a dover fare i conti con un marciapiede che, nel tunnel, diventa stretto e pericoloso.



