Bocciatura

Savona, Carlo Frumento torna in pista e silura Caprioglio: “Tre anni fa la appoggiai, adesso basta”

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la vicenda della statua di Sandro Pertini: "Cancellata d'imperio dal sindaco, cambi posizione"

ilaria caprioglio carlo frumento

Savona. “Sono passati tre anni da quando noi della lista ‘Siamo Italiani di Savona – Frumento Sindaco’ abbiamo avuto un ruolo importante nella vittoria del centrodestra alle elezioni comunali di Savona. Quella scelta fu fatta perché speravamo che la nuova amministrazione, come promesso, portasse avanti alcune cose del nostro programma che avrebbero contribuito a migliorare la nostra città ed in particolare dare un forte segnale di discontinuità con le amministrazioni che si sono succedute nel tempo. Va subito chiarito che con il passare del tempo abbiamo dovuto constatare che alle parole non sono seguiti i fatti”.

E’ il “siluro” lanciato da Carlo Frumento, uno dei candidati sindaco a Savona nel 2016, contro l’attuale primo cittadino Ilaria Caprioglio. Tre anni fa, al ballottaggio, Frumento si schierò apertamente dalla sua parte e contro la candidata del Pd (Cristina Battaglia): per qualche tempo si vociferò addirittura di un assessorato per lui, ma un risultato elettorale sotto le aspettative lo pose alla fine fuori dai giochi.

Ora, dopo tre anni, Frumento rimpiange quella scelta: e obiettivo dei suoi strali non è genericamente la nuova amministrazione, ma nello specifico il sindaco. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la vicenda legata alla statua dedicata a Sandro Pertini prevista nel complesso dell’ex San Paolo e “cancellata” qualche giorno fa da Caprioglio. “Anche le buone cose impostate dalla passata amministrazione stanno per essere vanificate – tuona Frumento – non credo dalla giunta, ma senza dubbio da un atto d’imperio del sindaco in persona”.

“Da consigliere socialista ho spesso rappresentato il Comune di Savona alle manifestazioni in onore di Sandro Pertini che si tengono a Stella nei mesi di febbraio e settembre – racconta – Ogni volta, giustamente, la presidente Favetta richiamava la mia attenzione come rappresentante del Comune capoluogo e quella delle centinaia di persone che partecipavano alle manifestazioni, sul fatto che Savona non aveva ancora dedicato a Sandro Pertini un sito degno. Ad un certo punto decido di rompere gli indugi e scrivo un ordine del giorno per chiedere al consiglio comunale di dedicare a Sandro Pertini il Palazzo Comunale. Lo stesso giorno vengo chiamato dal vice sindaco Livio Di Tullio che mi comunica di aver raggiunto l’accordo con la Committenza dei Lavori di ristrutturazione dell’Ospedale San Paolo per realizzare, a loro spese, di fronte all’edificio lato Corso Italia, una statua del Presidente, a misura d’uomo, in mezzo alla gente con due bambini per mano al fine di permettere ai cittadini ed ai turisti l’avvicinamento a questa figura che è nei cuori della maggioranza degli Italiani”.

“Questa idea è stata presentata da Di Tullio al Comitato Antifascista alla presenza del sottoscritto, e tutti i membri presenti (Urbani, Scardaoni, Favetta ed altri) hanno accolto la notizia applaudendo, tanto che sono stato subito disposto ad abbandonare la mia idea di dedicare a Pertini il palazzo comunale. E ora apprendo dai quotidiani che il sindaco ha deciso di non portare avanti questo progetto, che sarebbe sostituito da una comune targa”.

“Basta Caprioglio – conclude Frumento – mi auguro che con la sua intelligenza capisca che deve cambiare posizione: io, e credo molti cittadini di Savona, non le permetteremo di dare questo schiaffo alla memoria di Pertini ed al lavoro fatto per onorarlo degnamente”.