Parola scritta

Torna “LOA Legge… a scuola” per avvicinare alunni e studenti di Loano alla lettura

Gli alunni del Falcone alla presentazione di “Tutta la vita che vuoi” di Enrico Galiano e di “Qualcosa c'inventeremo” di Giorgio Scianna

lettura ragazzi

Loano. Proseguono le iniziative della versione “scolastica” del progetto “LOA Legge in Ogni Angolo”, l’iniziativa interamente dedicata alla lettura organizzata dall’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano in collaborazione con Monica Maggi di “ATuttoTondo” ed il Mondadori Bookstore di Loano.

Dopo il successo ottenuto dalle due giornate di laboratori di lettura di strada tenutesi a maggio e ad agosto 2018, nel mese di ottobre dello scorso anno il progetto varato dall’amministrazione del sindaco Luigi Pignocca è entrato direttamente negli istituti scolastici della città.

Il progetto vede coinvolge alunni delle scuole di ogni ordine e grado (la scuola primaria Valerga-Milanesi; l’istituto secondario di primo grado Mazzini-Ramella; l’istituto Falcone) in una logica di continuità e creazione di lettori “perenni” in grado di dare vita ad un proprio gusto personale e un proprio spazio di lettura come pratica di “allenamento culturale”. Il progetto prevede, tra le varie iniziative, presentazioni di libri, lavoro in rete sul territorio, formazione per insegnati, laboratori per formare un “team di ragazzi facilitatori della lettura”, eventi di lettura pubblici.

Per quanto riguarda la scuola primaria, l’obiettivo è spingere gli alunni a “prendere confidenza” con la parola scritta ed i suoi autori, stimolare la creatività ed il senso critico (scelta del libro, curiosità, generi, cosa e dove leggere, lettore attivo). Per le medie e superiori, invece, l’obiettivo è orientare al “gusto” della lettura come esperienza quotidiana e piacevole; accompagnare alla consapevolezza del concetto di lettura come mezzo di informazione/formazione, interpretazione/comunicazione della realtà; formare facilitatori della lettura e lettori ad alta voce.

Venerdì 5 aprile gli alunni delle classi terze dell’istituto Falcone di Loano parteciperanno alla presentazione di “Tutta la vita che vuoi” di Enrico Galiano (Garzanti).

Gaetano De Santis ha 17 anni, una famiglia benestante alle spalle e un’intelligenza fuori dalla norma. Tutto perfetto, se non fosse per la sua insicurezza, costantemente alimentata dalle prese in giro dei coetanei e dal fatto che suo padre, noto avvocato di successo, si vergogna di lui (peraltro senza impegnarsi troppo per nasconderlo). Ma ciò che ora fa più male a Gaetano è il fatto di doversi preparare per andare al funerale di suo fratello Luca. Nel frattempo, il suo migliore amico Filippo Maria Tombin attende in classe l’ingresso del professore di fisica e l’inevitabile, disastrosa interrogazione che seguirà. La vita di Filippo, al contrario di quella di Gaetano, non dà nemmeno l’impressione di poter essere perfetta, a partire da quel nome un po’ altisonante che il padre gli ha appioppato alla nascita, nella speranza che un pizzico di finta nobiltà potesse scongiurare per il figlio la povertà che lui conosce fin troppo bene. Gaetano e Filippo sono legati a doppio filo; le avversità li hanno portati a creare una di quelle amicizie così forti, che danno la spinta per superare anche gli anni più turbolenti della vita. Di certo, i due si capiscono al volo, e non soltanto in termini emotivi: Gaetano è balbuziente, Filippo è dislessico. Ma la complicità è tale che, se Filippo ha imparato a finire le frasi di Gaetano, quest’ultimo ha imparato a interpretare i neologismi involontari dell’amico. E poi c’è Clo, la “bella e dannata”, che in verità si chiama Claudia ma non vuol sentire pronunciare il suo nome perché la riporta ad un passato che lei stessa era convinta di aver cancellato dalla memoria. Il risultato dell’infanzia infelice di Clo è una cleptomania inarrestabile, che la spinge a tentare furti sempre più ambiziosi e allo stesso tempo la rende consapevole del fascino che esercita sugli altri. Viene da chiedersi come possano intrecciarsi dei destini così differenti: come è possibile che due perdenti senza rimedio stringano amicizia con la ragazza che potrebbe avere il mondo ai suoi piedi? Eppure, il nesso c’è, perché pur nelle loro differenze, tutti e tre i protagonisti vivono delle vite a metà: se da un lato Gaetano e Filippo sono imbrigliati dalle costrizioni sociali di un mondo che pare non avere posto per loro, Clo è condannata, per non soffrire, a mostrare di sé soltanto la parte guerriera e spavalda, quella corazza che all’insaputa di tutti custodisce un’immensa tenerezza e tanti piccoli desideri scritti su foglietti accartocciati. I binari delle loro vite convergono quando tutti e tre decidono di ribellarsi, tirando fuori il coraggio che non pensavano di avere, per riuscire ad esistere interi, così come sono e senza compromessi; cioè per prendersi, finalmente, tutta la vita che vogliono.

Enrico Galiano è sicuramente la penna giusta per raccontare una storia come questa, di vite che da piccole si scoprono improvvisamente immense. Dopo il successo di “Eppure cadiamo felici”, Galiano torna, con un nuovo romanzo, a raccontare le vite scombussolate e intense di giovani ragazzi e ragazze di oggi. Lui gli adolescenti li conosce bene, perché li vede tutti i giorni, nella scuola di periferia dove insegna e dove anche lui ha ricevuto proprio dai suoi allievi una lezione importantissima: loro hanno bisogno di essere ascoltati. E allora lui lo fa, dando la giusta attenzione a quello che sentono e si mettendosi nei loro panni di bambini troppo grandi e adulti troppo piccoli che tante volte hanno solo bisogno di qualcuno che li accompagni per un po’ nel mondo. Come ne hanno bisogno i protagonisti di questo romanzo, persi in una realtà nella quale, per fortuna, riusciranno a sorreggersi a vicenda per dirsi finalmente ciò che desiderano, e trovare insieme la strada per raggiungerlo. Enrico Galiano (Pordenone 1977) è insegnante in una scuola di periferia. Ha creato la webserie “Cose da prof”, che ha superato i dieci milioni di visualizzazioni su Facebook. Ha dato il via al movimento dei #poeteppisti, flashmob di studenti che imbrattano le città di poesie. Nel 2015 è stato inserito nella lista dei 100 migliori insegnanti d’Italia dal sito Masterprof.it. Il segreto di un buon insegnante per lui è: “Non ti ascoltano, se tu per primo non li ascolti”. Ogni tanto prende la sua bicicletta e se ne va in giro per l’Europa con uno zaino, una penna e tanta voglia di stupore. Tra i suoi romanzi ricordiamo “Eppure cadiamo felici” (2017) e “Tutta la vita che vuoi” (2018), entrambi editi da Garzanti.

L’iniziativa “In classe con l’autore” tornerà lunedì 8 aprile, quando le classi quarte parteciperanno alla presentazione di “Qualcosa c’inventeremo” di Giorgio Scianna (Einaudi).

Gli adulti la chiamano “la situazione”: la professoressa Mavaldi, zio Eugenio, persino quello spostato dello zio Gil. La situazione è che Mirko e Tommaso Turriani, orfani da pochi mesi, affidati allo zio residente a Pavia, non hanno nessuna intenzione di lasciare la loro casa di Milano. Il prezzo più alto per restare da soli sono certi di averlo già pagato, e adesso rigare dritto è l’unico modo per andare avanti. Solo che la vita, loro lo sanno bene, non sempre è d’accordo con noi su quello che ci spetta. E quando Mirko decide di mentire per andare a Madrid a vedere la finale di Champions, per andarci con Greta, per passare una notte con lei non può immaginare di aver dato il via a un conto alla rovescia, una valanga che rischierà di travolgere tutti.

Giorgio Scianna è nato nel 1964 a Pavia, dove continua a vivere, lavorando a Milano. Nel 1997 ha scritto il racconto “Il jukebox” inserito nell’antologia “Anticorpi” edita da Einaudi. Ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2007, intitolato “Fai di te la notte” e pubblicato da Einaudi nella collana “I Coralli”. Questo libro è stato premiato con il Premio Comisso. Sempre con la casa editrice Einaudi nel 2010 ha pubblicato il romanzo “Diciotto secondi prima dell’alba”. Nel luglio 2011 ha debuttato al festival “Inquilibrio” di Castiglioncello lo spettacolo tratto dal suo testo teatrale “La palestra”. Lo spettacolo è stato prodotto dalla Compagnia Veronica Cruciani, in coproduzione con Armunia ed in collaborazione con il Teatro di Roma. Nel settembre 2011, ha pubblicato il saggio “Narrativa italiana oggi: istantanee e confini” (per “Io scrivo” – RCS – Corriere della Sera). Collabora con la rivista “Linus” dove tiene la rubrica “Il luogo del delitto”, dedicata, tra l’altro, al rapporto tra le storie e i luoghi. Nell’aprile del 2014 pubblica, sempre per Einaudi, il suo terzo romanzo “Qualcosa c’inventeremo”. Nel 2017 pubblica, sempre per Einaudi, il romanzo “La regola dei pesci” (vincitore del Premio Internazionale di Letteratura Città di Como).

Nel corso del 2017 Loano ha ottenuto lo status di “Città che Legge”, riconoscimento rilasciato dal circuito del “Centro per il Libro e la Lettura” (Cepell) d’intesa con Anci e volto a promuovere e valorizzare le amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche pubbliche di incentivazione alla lettura.

Il 9 marzo 2018 l’assessore Zaccaria ha partecipato alla convention “Ripensare la città attraverso i libri” tenutasi nell’ambito della fiera internazionale dell’editoria “Tempo di Libri” a Milano. Oltre all’assessore loanese alla fiera erano presenti anche gli altri rappresentanti dei 400 comuni italiani che hanno ricevuto la qualifica di “Città che Legge”. L’iniziativa è stata l’occasione per illustrare i risultati dei primi “Patti per la Lettura”, presentare i progetti vincitori dei bandi 2017 dedicati ai Comuni che hanno ottenuto la qualifica di “Città che Legge” e introdurre il nuovo avviso pubblico che consentirà ai Comuni interessati di partecipare alla rete e unire le forze nel rilancio della lettura.

E questo è ciò che ha voluto fare anche il Comune di Loano, che il 15 maggio scorso ha presentato alle associazioni culturali del territorio il nuovo “Patto per la Lettura” approvato dalla giunta Pignocca. Con l’adesione al Patto le associazioni intervenute hanno confermato la propria volontà di supportare e partecipare ai progetti culturali promossi dall’amministrazione ed in particolare il progetto di “LOA Legge in Ogni Angolo”, che risulta perfettamente aderente a quelli che sono gli indirizzi del “Centro per il Libro e la Lettura” sulle “Città che Leggono”.