Finale Ligure. Lo scorso 5 novembre era finito in manette con l’accusa di aver rapinato il supermercato Conad di Finale Ligure minacciando la cassiera ed il responsabile del negozio con una siringa per portare via circa 1800 euro in contanti. Questa mattina, per quell’episodio, un ventinovenne Riccardo Covi, di Arezzo, è stato condannato a sette anni e otto mesi di reclusione al termine del rito abbreviato celebrato davanti al giudice Fiorenza Giorgi.
A Corvi, che era plurirecidivo, era anche contestata una doppia aggravante: aver agito armato di siringa e anche di essere scappato dalla comunità dove era in affidamento ai servizi sociali.
Dopo l’arresto, durante l’interrogatorio davanti al gip, il ventinovenne aveva ammesso le sue responsabilità. Il giovane aveva spiegato appunto di essersi allontanato dalla comunità in Toscana dove stava seguendo un percorso di cura per un problema di tossicodipendenza. La sera prima della rapina stava tornando proprio nella struttura ma era stato fatto scendere dal treno a Finale perché viaggiava senza biglietto. A quel punto, in preda alla disperazione, aveva rapinato il supermercato facendosi consegnare l’incasso.
La sua fuga però era durata poco perché all’interno del Conad erano presenti ben due poliziotti fuori servizio che, assistendo alla scena, lo avevano seguito. All’arrivo della pattuglia dei carabinieri (accorsi tempestivamente dopo la chiamata del direttore del supermercato), i due agenti, uno della questura di Genova e uno della polizia ferroviaria genovese, avevano bloccato il responsabile della rapina insieme ai militari.
