Savona. Il Savona gioca alla Fontanassa la miglior partita dell’anno, ma non basta per battere l’Ivrea che si aggiudica l’incontro per 24 a 16, incamerando quattro punti utili per staccare tutti in vetta alla classifica della poule Promozione.
Il Savona è sceso in campo determinato, concentrato e conscio delle proprie possibilità; ha trovato un Ivrea che ha messo in campo le stesse tattiche di gioco, una ferrea determinazione e forse un pizzico di cinismo in più. Ne è scaturito un incontro aperto, corretto e giocato con impeto da entrambe le formazioni.
Alla vigilia si temeva una prevalenza degli avanti piemontesi; in campo invece la mischia è stata arginata a dovere dai locali, pur faticando per contrastare uomini avvezzi a dominare nei punti d’incontro.
La formazione biancorossa ha riscattato pienamente l’opaco secondo tempo col San Mauro, inanellando ottanta minuti di grande, continuo e generoso rugby; non si poteva chiedere di più e se pur con qualche rimpianto ha dovuto cedere il passo, ma a testa alta, ad un Ivrea costruito per la serie superiore.
Cosa ha fatto dunque la differenza? In due temi il Savona ha mostrato un gradino in meno degli ospiti. Il primo è la quantità di punti che non sono stati realizzati al piede, ben 11. Le partite equilibrate alla fine si vincono con i calci piazzati e su questo l’Ivrea è stato maestro: cinque realizzazioni per 14 punti in saccoccia, nulla regalato nella condotta di gara pragmatica ed un po’ cinica orchestrata dagli ospiti. Soprattutto nella ripresa i calci sono stati piazzati, nessuna ricerca di piattaforme da touche per cercare la meta, ma i tre punti (pochi, dannati e subito) ripetuti più volte che hanno creato il risultato finale.
Il secondo tema ha riguardato il numero di falli messi in atto: pochi per l’Ivrea e molti di più per Savona. In un certo senso si è trattato di una strategia, anche questa realizzata con molta esperienza. I piemontesi hanno impostato l’incontro a centrocampo, giocando sui punti d’incontro ed obbligando il Savona ad un grande lavoro fisico e mentale; gli sviluppi sono state rapide azioni d’attacco fermate, spesso, con affanno e precipitazione, parenti stretti del fallo. Nel secondo tempo in particolare l’Ivrea non è venuto spesso nella metà campo ligure ma, ogni volta, ha rimediato un piazzato e tre punti.
Il Savona da parte sua non ha nulla da recriminare: sia i singoli che il collettivo hanno dato più di quanto nelle loro possibilità. Il ritmo non è mai calato, tutti si sono attenuti al piano di gara e nel complesso forse i biancorossi hanno creato più gioco e registrato più possesso degli avversari. Due belle mete realizzate, una di Baccino su carretto di mischia e l’altra di Ademi su partenza da raggruppamento, e due altre occasioni nelle quali, varcata la meta, i difensori sono stati abili ad impedire di schiacciare la palla per la realizzazione sono gli aspetti positivi sui quali costruire l’incontro di ritorno.
Il tabellino:
Savona Rugby – Ivrea Rugby Club 16-24 (punti 0-4)
Savona Rugby: Franceri, Briano, Paoletti, Scorzoni (Fanciulli), Rossi, F. Serra, Bernat, Pivari, Rando (Sillah), Ademi (Guida), Urbani, Fiabane, Maruca (Brignolo), Shehu, Baccino. A disposizione: Berta, L. Ermellino, Giacobbe. All. Andrea Costantino.
Ivrea Rugby Club: Varricchio, Candelieri, De Lise, Cardella, Sanfilippo, Valsecchi, Gaida, Marchi, Campanale, Guelpa, Neviani, Bertoldo, Zilioli, Fagnani, Ellingham. A disposizione: Romano, Macrì, Vecchia, Amadio, Battari, Meneghini, Rosso. All. Roberto Marchiori.
Arbitro: Giuseppe Cilione (Reggio Calabria).











