Scende in campo

Albisola, Garbarini si candida e bacchetta gli avversari: “Speravo in un progetto condiviso, è stato un libro dei sogni”

L'attuale vicesindaco: "Scelta importante ma doverosa, fatta anche con incoscienza. Ma dopo 9 anni da vice toccava a me"

Albisola Superiore. “Sono 10 anni che lavoro per la pubblica amministrazione di Albisola. Ho avuto a cuore questo percorso, ho sempre lavorato per far sì che tutte le cose potessero essere portate avanti. Di conseguenza arrivati in fondo, con senso di responsabilità e anche una buona dose di incoscienza, stimolato dal mio gruppo ho deciso di fare questo passo importante”. Ci ha pensato a lungo prima di farlo, quel passo, ma alla fine Maurizio Garbarini non si è tirato indietro: sarà lui il candidato sindaco espresso dall’attuale maggioranza, che tenterà quindi di portare avanti quanto iniziato dalle due giunte Orsi nell’ultimo decennio.

Una scelta, quella di schierare il vicesindaco, nel segno della continuità: toccherà a lui (se sarà eletto) raccogliere il testimone dell’attuale primo cittadino. Garbarini si dice fiducioso: “Penso di essere riuscito a intercettare le esigenze del territorio, e di conseguenza di averle portate avanti nei progetti dell’amministrazione in questi 10 anni. La mia è stata una scelta importante ma doverosa”. Con lui ci saranno, presumibilmente, molti degli attuali componenti della maggioranza, ma la lista non è ancora stata decisa e Garbarini non esclude nuovi innesti: “Tante persone sono venute a chiedermi quale è il nostro progetto, il gruppo che ci supporta è numeroso. Le persone non saranno individuate in base alla capacità di portare voti, ma per ciò che potranno dare come idee nuove e innovative. Verso la fine del mese conto di aver completato una squadra di buon livello”.

Il programma non è ancora definito, in ogni caso il vicesindaco evita i proclami: “Ci stiamo lavorando, ma non sarà un programma ricco di grandi progetti. Ne abbiamo parecchi che già stanno andando avanti, seppur con un po’ di lentezza; e abbiamo anche l’esigenza di recuperare piccoli spazi della città, una pulizia che oggi viene richiesta con la riqualificazione di aree verdi, marciapiedi, piani viabili e tutto ciò che non si vede, come le fognature o l’acquedotto. C’è molto da fare, anche nelle piccole cose”.

A sfidarlo saranno in due: Marino Baccino per il centrosinistra e un profilo ancora da individuare per i pentastellati (due le opzioni oggi sul tavolo, la portavoce del Meetup Stefania Scarone o la “new entry” Ivan Bertoli). Garbarini non rinuncia a una battuta amara nei loro confronti: “Avversari non avrebbero dovuto essercene nel nostro territorio. Ho parlato con alcuni di loro, perché penso che chi amministra una città non abbia bisogno di una opposizione bensì di condividere proposte. Purtroppo è stato un libro dei sogni… forse giustamente, ognuno ha le sue idee, ma Albisola nonostante sia uno dei Comuni più grandi della provincia poteva arrivare a un progetto condiviso. Mi rendo anche conto che la ‘presunzione’ di candidarmi sindaco invece di altri non era così accettata, ma non mi piacerebbe fare il secondo a nessuno in questa esperienza: ho fatto 9 anni da vicesindaco e ho avuto la presunzione di pensare che ad oggi, per competenze, toccasse a me”.