Cuore grande

Albenga, “Civico 41” festeggia un anno e mezzo di vita: “Donati oltre 6.500 chili di generi alimentari”

Focus sull’associazione che opera nel savonese e interviene, sotto svariate forme, in aiuto di italiani in difficoltà

Civico 41 Albenga

Albenga. Esistono tante, tantissime persone che appaiono quasi “dimenticate”. E allo stesso tempo esistono aiuti e contributi, sia a livello comunale che statale, ma anche tanti cittadini che non osano chiedere o non hanno le credenziali per accedervi.

E allora, in questi casi, possono entrare in gioco associazioni o gruppi di cittadini che, uniti, lavorano per portare aiuto e conforto a chi ne ha più bisogno. È il caso, nel savonese, dell’associazione di promozione sociale “Civico 41”, che si avvia a festeggiare un anno e mezzo di attività.

“Civico 41” ha sede ad Albenga, in via Don Barbera, ed opera prevalentemente da Andora a Savona. Ad oggi conta oltre 65 iscritti (in continua crescita) e si prefigge lo scopo di aiutare italiani in difficoltà, di ogni ceto e categoria sociale.

Civico 41 Albenga

Per l’occasione, Ivg.it ha intervistato il vicepresidente dell’associazione Roberto Ferrari, che ha spiegato: “L’iniziativa nasce dalla constatazione che esistono tanti connazionali in grave difficoltà e che, talvolta, tendono a nascondere il loro stato di disagio, oppure non sono neppure in grado di attingere alle  forme di protezione pubbliche esistenti per le loro situazioni”.

“Andarli a scoprire e poi seguirli, anche al di là della semplice consegnata degli alimenti a lunga conservazione dapprima raccolti è il nostro obiettivo. Infatti, un’attività che contraddistingue l’associazione, portata a termine con una cadenza per ora mensile, è quella delle raccolte alimentari e della successiva distribuzione diretta presso il domicilio dei bisognosi”.

Dall’inizio delle attività ad oggi, “Civico 41” ha raccolto e distribuito ben 6.500 chili di generi alimentari, ma non solo. Ha avuto modo di occuparsi di trovare soluzioni abitative a chi non ne aveva o viveva in luoghi senza i requisiti minimi di decoro. Con successo, l’associazione è anche riuscito a trovare lavoro a diverse disoccupati e ha provveduto ad acquistare medicinali per ammalati che non avevano le adeguate risorse per curarsi.

“Non intendiamo sostituirci ad enti o autorità, ma desideriamo, al limite, sensibilizzarle verso la necessità di un nuovo modello più efficiente di stato sociale. Riteniamo necessaria la creazione, più che un rafforzamento, di una vera comunità nazionale, nella quale si parta dal riconoscere il ‘prossimo’ nella vera accezione del termine, ovvero partendo proprio da chi ci è fisicamente, culturalmente e storicamente più vicino ed affine. Questa è la strada per una completa solidarietà, che a catena può arrivare a tutti, senza saltare nessuno”.

“Civico 41”, inoltre, si è dotata di una sede, dove si svolgono le riunioni e dove vengono stoccate le merci a titolo gratuito, “in modo che non si disperda nulla di quanto raccolto e che vada interamente a chi ne ha davvero bisogno”.