Savona. Ad ottobre era stato colpito da una misura cautelare nell’ambito dell’indagine sullo spaccio in piazza delle Nazioni, ma era sfuggito alla cattura e, fino a ieri, non si era più visto a Savona. Per questo la sua presenza, per di più con un grosso sacco nero in spalla, ieri pomeriggio, non è sfuggita ai poliziotti della squadra mobile impegnati proprio in un servizio di perlustrazione quotidiano per prevenire lo spaccio in città. Così un nigeriano di 21 anni, Onesante Okizo, è stato fermato per un controllo, ma alla polizia è bastato avvicinarsi a lui per capire quello che stava trasportando.
Il grosso sacco nero emanava un odore fortissimo di marijuana e l’immediata perquisizione ha confermato il sospetto: al suo interno c’erano 13 chili di stupefacente di ottima qualità visto che si trattava di infiorescenze, la parte che contiene il maggior quantitativo di principio attivo ed è quindi vendibile a prezzo più alto. A quel punto per lo straniero sono scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga.
Tra l’altro, per evitare che l’uomop potesse fuggire visto il suo fisico atletico, dopo averlo visto, i poliziotti hanno aspettato che si trovasse in un luogo senza vie di fuga, ovvero l’androne di un portone dove era appena entrato.
Onesante Okizo, arrivato in Italia facendo richiesta di asilo politico che non gli era stato riconosciuto, al momento è in carcere a Genova Marassi in attesa dell’interrogatorio di convalida davanti al gip.
Soddisfazione per l’operazione conclusa ieri è stata espressa dal vice questore aggiunto Rosalba Garello, che dirige la squadra mobile della Questura di Savona: “Da tempo è in corso un grosso rafforzamento dei servizi di prevenzione anti spaccio. Abbiamo due diversi progetti ministeriali attivi, uno dei quali è ‘Scuole Sicure’ attraverso il quale facciamo grande attenzione a questo fenomeno anche perché abbiamo visto che i destinatari della marijuana sono i giovani e i giovanissimi. Proprio l’indagine su piazza delle Nazioni ci aveva confermato che gli acquirenti della droga erano ragazzi delle medie, segno che l’età in cui si consuma droga è sceso di molto. E’ un dato allarmante e in questo senso la polizia dà una risposta e credo che il risultato di ieri ne sia una dimostrazione”.