Savona. Il Savona gioca una partita perfetta e supera in trasferta il Cus Genova Cadetta per 25 a 20. L’incontro è stato quanto mai spettacolare, combattuto e dal risultato incerto fino alla fine, una bellissima pagina che nobilita il rugby ligure.
Le due squadre sono arrivate all’appuntamento al meglio della condizione e della formazione, potendo usufruire di due settimane senza incontri per via degli impegni della Nazionale. Il Carlini di Genova è un campo difficile per gli ospiti; l’incontro è stato molto sentito da entrambe le formazioni che hanno giocato un rugby di alto livello e ritmo, preparato minuziosamente sia per i ruoli che per tattica di gioco. Nessuna delle due squadre, per esempio, ha giocato al piede, impostando entrambe tutto sul possesso.
L’equilibrio in campo è evidente ma al 27° il cartellino rosso per Sheu portava a pensare che, con un uomo in meno, l’incontro fosse segnato per i genovesi. Invece Savona ha dato fondo alle proprie energie, capacità e determinazione ed ha sostenuto lo scontro, riuscendo alla fine a prevalere.
Risultato in bilico fino alla fine, consegnato interamente agli specialisti dei piazzati: impossibile per entrambe le formazioni superare la linea di difesa negli ultimi 25 minuti e allora la differenza viene determinata dei piedi degli specialisti; Serra ha prevalso su Michelino, perfezionando un incontro da incorniciare. Da segnalare l’esordio in formazione biancorossa di Briano, anno 2000, che ha dato da subito un grande contributo sia nel gioco di attacco guadagnando metri su metri che in difesa con placcaggi micidiali.
Un unico appunto, da parte savonese, rivolto alla Federazione: per incontri di questo livello sarebbe opportuno designare un arbitro da serie superiore, in grado di gestire l’incontro con fermezza ed esperienza.
Il match parte in modo molto cauto, con le due squadre a saggiare l’avversario senza scoprirsi più di tanto, con continue azioni da ambo le parti. Al 12° la palla esce veloce dal pack genovese ed i trequarti impostano un’azione veloce con inserimento dell’estremo, riuscendo a superare con Ugolini in velocità la difesa del Savona. Michelino trasforma per il 7 a 0.
Con ritmo elevato le squadre continuano a confrontarsi e al 22° arriva la realizzazione di Serra che schiaccia in meta dopo una lunga azione con più fasi ed apertura sul lato di superiorità numerica dei biancorossi per il 7 a 5. Il gioco continua ed al 27° si presenta la stessa opportunità, stavolta per il Cus, realizzata sempre da Ugolini; Michelino trasforma, portando il punteggio sul 14-5. In contemporanea l’espulsione prima temporanea di Sheu, tramutata poi in rosso per proteste.
Il Cus pensa di avere in mano l’incontro e forse qui alza impercettibilmente il piede dall’acceleratore. Due minuti dopo raccoglie un pallone sfuggito al Savona nei propri ventidue e viene fermato a due metri dalla meta; al 35° usufruisce di un calcio che non entra nei pali. La risposta dei biancorossi arriva al 42° con Franceri, il quale parte da metà campo in un’accelerazione irrefrenabile che lo porta a siglare in mezzo ai pali. Serra trasforma e si va al riposo sul 14 a 12.
La meta galvanizza il Savona che, seppur in inferiorità numerica, inizia a credere in un risultato positivo. Dapprima argina il costante attacco del Cus, costringendolo a piazzare appena possibile; Michelino centra i pali al 5° ed all’11°, allungando sul 20 a 12. In seguito incomincia, sempre alla mano, ad imbastire azioni d’attacco nella metà campo avversaria; al 14° ancora Serra sigla un’altra meta pesante, realizzata partendo da una mischia chiusa e aprendo sui trequarti con salto dell’uomo, proprio per servire veloce l’ala e dargli l’opportunità del buco. Con la trasformazione siamo di nuovo a contatto, 20 a 19.
C’è tempo, ma da un lato monta il nervosismo perché la partita ha preso una piega inaspettata mentre dall’altro si vede luce alla fine del tunnel: il Cus spreca all’ultimo passaggio occasioni di meta mentre il Savona, nonostante i crampi, continua ad attaccare. Il nervosismo genera anche falli che portano a calci piazzati, è la volta di Serra che al 35° e al 43° infila i pali, portando al sorpasso ed al risultato finale di 20 a 25.
Il tabellino:
Cus Genova Cadetta – Savona Rugby 20-25 (p.t. 14-12) (punti 1-4)
Cus Genova Cadetta: Ugolini, Malerba, Gambelli, Montanaro, Davitti, Michelino, Tessiore, Boero, Pastorino, Lecardi, Munizzi, Bertoglio, Barbieri, Casella, Giuliano. A disposizione: Arleo, Di Perro, De Pieri, Gherardini, Nicosia, Scarpa, Belli. Allenatore Francesco Bernardini.
Savona Rugby: Franceri, Briano, Scorzoni (Bernat), Paoletti, Serra F, Rossi, Ermellino R, Guida R, Rando (Sillha), Ademi, Urbani (Brignolo), Pivari, Fiabane (Maruca), Sheu, Baccino. A disp: Tripodi, Serra A., Guida C. Allenatore Andrea Costantino.
Arbitro: Stefano Zaami (Genova).
Marcature: p.t. 12° m Ugolini, tr Michelino (7-0), 22° m Serra (7-5), 27° m Ugolini, tr Michelino (14-5), 42° m Franceri, tr Serra (14-12); s.t. 5° cp Michelino (17-12), 11° cp Michelino (20-12), 14° m Serra, tr Serra (20-19), 35° cp Serra (20-22), 43° cp Serra (20-25).
Cartellini: p.t. 27° giallo e rosso Sheu (S).
Calciatori: Michelino (G) 4 su 6, F. Serra (S) 4 su 5.
