Savona. “La mia vittoria nel savonese? Ringrazio gli iscritti che ci hanno dato fiducia. Ora la cosa importante è lavorare per le primarie: spero che tanti elettori del Pd ci diano una mano a realizzare una grande giornata di partecipazione, perché sarà fondamentale per costruire l’alternativa a Lega e 5 Stelle”. Ha esordito così Maurizio Martina oggi pomeriggio alla Sala Chiamata del porto di Savona all’incontro pubblico in programma con elettori e sostenitori del Pd in vista delle primarie del 3 marzo per l’elezione del nuovo segretario del partito.
Ad accoglierlo sono arrivati in molti, sia semplici cittadini che membri del partito: tra loro diversi sindaci e consiglieri comunali. La parola chiave, ancora una volta, è stata unità: un appello lanciato più volte in queste settimane da Martina, che nel savonese ha raccolto il 52,5% dei voti (con Nicola Zingaretti fermo al 34,7%), ma che stride non poco con la situazione che si è venuta a creare nel partito cittadino con le “dimissioni di massa” in aperto contrasto con il segretario Roberto Arboscello. “Non conosco nello specifico la situazione – è stato il commento di Martina – ma in generale dobbiamo lavorare il più possibile uniti, serrare i ranghi, aprirci e lavorare sempre insieme. L’alternativa a questa destra pericolosa la possiamo costruire solo con dei passi in avanti unitari da parte di tutti”.
Il primo banco di prova, presumibilmente, saranno le prossime regionali del 2020: “Io mi auguro che riusciremo a riconquistare lo spazio che avevamo, penso ci sia la possibilità di essere alternativi fino in fondo alla giunta Toti. Possiamo rivolgerci ai tanti liguri che non condividono le scelte fatte in questi anni: è chiaro che serve un Pd forte e un centrosinistra rinnovato”.



