Cairo Montenotte. L’esercitazione di una ventina di uomini dei corpi della Marina Militare Comsubin (GOI – Gruppo Operativo Incursori) nella borgata di Ferrania, che si è svolta in pieno giorno lo scorso 29 gennaio tra espolsioni, paura e timore della cittadinanza all’oscuro di quanto stava accadendo, diventa l’oggetto di un’interrogazione del gruppo consigliare di minoranza ‘Cairo Democratica’.
Poiché nessuno era stato informato, a parte il sindaco e la giunta, nonché i vertici del Parco Tecnologico proprietari dell’immobile di via Libertà dove sarebbe stato anche fatto brillare un esplosivo che ha provocato un singolare lampo di luce, i consiglieri chiedono spiegazioni anche alla prefettura e alla Regione, sia sul motivo di questa scelta, ossia Ferrania, sia sui costi.
“Poiché il sindaco Paolo Lambertini, successivamente all’esercitazione, ha dichiarato di esserne stato messo a conoscenza preventivamente, ci chiediamo: tramite quale procedura? Per quale motivo allora la cittadinanza non è stata informata come succede per altri tipi di esercitazioni?”, sottolineano dall’opposizione.



