Il racconto

L’associazione Bocciofila savonese compie 99 anni: festa con l’inno “perduto”, in regalo la copertura dei campi fotogallery

In via Famagosta la “Grande Vecchia” si appresta a festeggiare: il regalo sarà, in primavera, l’inizio dei lavori per la copertura di quattro campi

associazione bocciofila savonese

Dal 1° febbraio 2015, l’A.B. Savonese – che conta attualmente 92 soci (di età compresa tra i 30 e gli 80 anni), di cui 52 giocatori – è dunque in piena attività a breve distanza da dove tutto era cominciato nel 1920, ed è ora in trepidante attesa di riavere il suo bocciodromo coperto. I lavori, che avranno inizio presumibilmente intorno al prossimo marzo-aprile, dovrebbero essere ultimati a ottobre-novembre di quest’anno. Sarà dunque la nuova struttura (realizzata in legno lamellare, apribile sul lato lungo e dotata di una tribuna da 100-120 posti) ad ospitare, il 18 gennaio 2020, i festeggiamenti per il centenario della “Grande Vecchia”.

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Un’ultima “chicca”, un’anticipazione sulle celebrazioni del 100°anniversario: su iniziativa del maestro Dario Caruso, la cerimonia si aprirà con 100 ragazzi che intoneranno l’inno originale dell’A.B.S., sul quale il presidente Gugliotta racconta un gustoso aneddoto. “Per quanto le parole del testo (composte dal cav. Giovanni Venturino) fossero note – spiega – nel tempo se ne era persa la musica, opera del maestro Pietro Rizzoli, di Breme Lomellina. Svolgendo ricerche in merito, sono venuto casualmente a scoprire che la madrina della moglie di un giocatore dell’A.B.S. è niente meno che la nipote di Pietro Rizzoli”. Ma la donna, interpellata, non conosce le note del canto in questione.

Nel frattempo, un altro tesserato, Mauro Lavagna, ritenendo che la zia ottantasettenne possa ricordare l’aria dell’inno, si reca a farle visita: “Entrando in casa – racconta Gugliotta – la sente canticchiare e, alla domanda di quale motivo stesse intonando, si sente rispondere: ‘Ma come? Non te lo ricordi? E l’inno della Bocciofila’. Una coincidenza che ha dell’incredibile”.

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Così, la musica dell’inno viene ricostruita almeno nella sua linea melodica. Ma la grande sorpresa giunge da lì a poco, quando la sopraccitata madrina, aprendo per caso una busta, trovata, altrettanto casualmente, nel cassetto di una scrivania in casa dello zio, scopre, al suo interno, proprio gli spartiti originali dell’inno della Bocciofila Savonese.

Dopo una storia del genere, siamo proprio curiosi di ascoltarlo: l’appuntamento è al 18 gennaio 2020 nel bocciodromo coperto della “Grande Vecchia”.

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