Alassio. Ormai per lui, secondo quanto ricostruito dalla polizia di stato, era diventata una pericolosa abitudine, incurante del rischio corso, oltre che per se stesso, anche da cittadini e turisti.
Protagonista della vicenda è P.L., trentenne alassino che, stando a quanto riferito dalle forze dell’ordine, amava correre in moto e in macchina in pieno centro città, a folli velocità e con mezzi privi di copertura assicurativa e revisioni.
Ormai era diventato molto conosciuto in città, ma in senso negativo, per i suoi passaggi a oltre 100 chilometri orari in via Dante e nelle principali arterie stradali della cittá, a tutte le ore. Un comportamento irresponsabile, oggetto di segnalazioni e denunce da parte di numerosi cittadini. La scorsa settimana, inoltre, era già stato pizzicato dalla polizia autostradale a Imperia, lanciato in corsa su un veicolo privo di assicurazione.
E cosí, gli agenti del commissariato alassino, coordinati dal dirigente Gilda Pirré, hanno deciso di mettere fine una volta per tutte a questo modus operandi da “Fast&Furious”, pericoloso e finora impunito. Ieri gli hanno teso una “trappola”, organizzando un servizio di controllo specifico per lui e avvalendosi di uomini in divisa e in borghese. Al terzo passaggio in via Dante, tra gli 80 e i 100 chilometri orari, lo hanno fermato.
Tramite le verifiche eseguite, lo scooter che stava guidando è risultato privo di copertura assicurativa e revisione. E per lui, al quale sono state contestate ben 6 infrazioni, è scattato il ritiro immediato della patente, corredato da una sanzione amministrativa salatissima, da quasi 2.500 euro.

