Savona. Ancora tensione a Villapiana per il “caso” della nuova sede di Casapound. Ieri mattina gli abitanti dei civici 17 e 19 di via San Lorenzo a Savona, (il secondo ospitante i locali concessi in locazione al movimento di destra, il primo confinante) hanno ricevuto una lettera anonima di minacce.
“State ospitando dei fascisti: siete complici – recita il testo – Per voi non c’è spazio a Villapiana. O vanno via loro o ve ne andrete tutti”. La missiva è regolarmente affrancata e spedita da Torino il 12 luglio. Almeno un residente, di fronte al tono minaccioso del messaggio, ha presentato denuncia ai carabinieri, mentre altri residenti si sono rivolti alla Questura.
I contenuti del messaggio lascerebbero ovviamente intendere che gli autori siano legati in qualche modo ai movimenti antifascisti, ma nel palazzo c’è chi nutre perplessità su questa interpretazione. Soprattutto per i toni. Lo stesso residente che ha presentato la denuncia non è convinto, e ipotizza invece una strategia precisa messa in atto dalla destra: “Al di là di tutto questo, viene spontaneo chiedersi a chi giova fomentare un clima di sospetto tra i residenti – si chiede – Considerando che le associazioni di sinistra da sempre operanti sul territorio hanno ben altro modus operandi, la risposta appare scontata…”.
Un gesto che arriva a caricare ancor più di tensione un clima già sufficientemente “elettrico”. Molti i residenti che, dopo aver dato vita nelle scorse settimane a due partecipate assemblee, lunedì sera hanno manifestato tutta la loro contrarietà all’apertura di una sede di Casapound: una fiaccolata partecipata da centinaia di persone ha sfilato pacificamente lungo le vie di Villapiana, intonando canti e cori e ribadendo l’identità antifascista del quartiere.