Critiche

Meetup Valbormida contro la Provincia: “Invece dei velox si intervenga sui tratti pericolosi”

La provocazione: "Se quei tratti sono così pericolosi da doverli disseminare di autovelox, si lasci usare la A6 ai pendolari a prezzo calmierato"

autovelox superstrada vado
Foto d'archivio

Valbormida. “Pur riconoscendo l’utilità degli autovelox nel reprimere comportamenti pericolosi, sarebbe invece opportuno intervenire su quei tratti con progetti strutturali che diminuiscano le velocità di percorrenza e le possibilità di incidenti senza scaricarli sulle tasche degli automobilisti”. Lo afferma il Meetup Valbormida, riferendosi al probabile posizionamento di altri due rilevatori di velocità istantanea che andrebbero ad aggiungersi a quelli installati “durante la precedente amministrazione provinciale a guida PD e continuata con quella attuale di centrodestra-PD”.

“Chiediamo inoltre – proseguono dal Meetup – visto che quei tratti di strada vengono considerati pericolosissimi al punto di disseminarli di autovelox, che sia data la possibilità almeno ai pendolari di utilizzare ad un prezzo calmierato il tratto autostradale che va da Millesimo/Altare a Savona e viceversa almeno fino alla messa in sicurezza di una parte di questi punti a rischio”.

Le criticità sono molte: “Gli autovelox sono segnalati in modo insufficiente – denunciano dal Meetup – utilizzando una segnaletica verticale di dimensioni minime mentre per fare prevenzione servirebbero tabelloni luminosi o segnaletica a terra che ricordi il limite di velocità previsto in quel punto. Invece dove era già presente un tabellone, in prossimità di un autovelox, che indicava la velocità con cui i veicoli percorrevano quel tratto si è provveduto a spegnerlo”.

“In realtà anche i recenti dati dell’Ufficio Statistico Regionale confermano che dove sono posizionati i rilevatori di velocità non sono quelli con il più alto numero di incidenti tra veicoli della provincia di Savona” ricordano dal Meetup, facendo riferimento a un’analisi pubblicata da IVG sul livello di rischio dei tratti interessati dai velox. “Nel contempo alcuni comitati di cittadini sono nati con l’intento di segnalare situazioni a rischio chiedendo interventi per la sicurezza stradale come ad Albissola, a Rocchetta di Cairo e a Case Lidora dove si sono proposti metodi non sanzionatori, come gli attraversamenti pedonali rialzati, illuminazione e la realizzazione di marciapiedi. Purtroppo i cittadini sono ancora in attesa che le loro richieste vengano prese in carico nonostante vi sia un notevole numero di incidenti. Insomma una sicurezza a due velocità, e ci pare che quella che interessa di più chi amministra in Provincia sia quella rilevata degli autovelox”.

“Infine se veramente è la sicurezza che sta a cuore e non solo il fare cassa, bisogna che venga affrontato in maniera seria il problema del traffico pesante, in particolare quello che viene vietato nel tratto autostradale tra Savona e Millesimo ma è dirottato in particolare sulle due provinciali che conducono al Piemonte” concludono.

leggi anche
velox provincia
Numeri alla mano
L’analisi degli incidenti sulle strade provinciali: gli autovelox sono davvero nei punti più pericolosi?