Albenga

La denuncia di un gruppo di mamme: “Posti esauriti negli asili comunali e 23 bambini sono stati respinti”

La direzione didattica: “Un problema reale, dettato però dalle leggi. Faremo il possibile per aumentare i posti”

Asilo Nido Boissano

Albenga. Aule a tappo, normative e leggi che impediscono (per questioni di sicurezza) un implemento dei piccoli alunni nelle classi. E, alla fine, ben 23 bambini (ciascuno di circa 3 anni di età) rischiano seriamente di “restare a casa” o comunque le loro famiglie saranno costrette a dirottarli in istituti privati o ad affidarli alle cure dei parenti per potersi recare al lavoro.

È questa la denuncia di un gruppo di mamme albenganesi, che si sono trovate nell’impossibilità di iscrivere i propri figli piccoli sia alle scuole Paccini (dove delle 36 domande presentate ne sono state accolte 13) sia alle scuole di via degli Orti.

“Si tratta di una situazione assurda, – hanno tuonato le mamme. – Non potendo portare i nostri figli all’asilo comunale siamo costrette a rivolgerci a scuole private, ma non tutti hanno le possibilità economiche per farlo, oppure ad affidarli a parenti e conoscenti, che non sempre però sono a nostra disposizione”.

“Non sappiamo cosa fare. Basti pensare che una di noi, la mamma di un bimbo, ha da poco trovato lavoro e ha accettato l’impiego nella convinzione di avere il tempo a disposizione, portando il bambino all’asilo. E ora rischia addirittura di dover rinunciare al lavoro: non è giusto, serve una soluzione”.

Mentre mensa e scuolabus sono in capo al Comune di Albenga, però, le domande di iscrizione agli asili sono di competenza della direzione didattica, che ha subito risposto all’appello delle mamme, dando la propria versione dei fatti.

“Purtroppo sulla formazione delle classi vige un vincolo di legge, il DPR 81 del 2009, che fissa i numeri massimi di iscritti per ogni classe nella scuola dell’infanzia, – ha spiegato la docente Maria Rosa Villa. – Si parla di 27 bambini per classe, elevabili fino a 29. Ma nel caso di presenza di un ragazzo disabile in una classe, il numero scende a 20 possibili bambini iscritti”.

“Nel caso specifico delle classi che fanno riferimento alle scuole Paccini, su un totale di 4 classi, ben 3, a settembre, ospiteranno due ragazzi disabili. Questo ha portato ad una drastica diminuzione dei potenziali iscritti e siamo stati costretti a inserire criteri di ammissione molto più stringenti e a respingere alcune domande”.

“Ad oggi, infatti, abbiamo potuto accogliere solo 13 domande su 36, ma la speranza (e ci stiamo già lavorando) è di ottenere qualche posto in più da oggi a settembre per poter aggiungere altri bambini”.

Al momento, comunque, occorre precisare che, mentre la lista di attesa delle scuole Paccini risulta completa (con 23 famiglie in lista) quella di via degli Orti è praticamente vuota. Alcune mamme, dunque, potrebbero optare per la propria cancellazione dalla lista di attesa delle Paccini per inserirsi in quella di via degli Orti, ma, anche in questo caso, senza alcuna garanzia di inserimento.