Savona. Da Savona a Kenosha, sul lago Michigan. Dalla serie B italiana al campionato “Gliac” (Great Lakes Intercollegiate Athletic Conference) di seconda divisione affiliato alla Ncaa (il National Collegiate Athletic Association) degli Stati Uniti. Il sogno americano di Lara Ferrari, portiere di calcio femminile savonese, sta per iniziare.
Lara, 22 anni appena compiuti, tra due mesi volerà negli Usa per giocare a calcio e per studiare. L’estremo difensore è stata infatti selezionata dall’Università “Wisconsin-Parkside” per vestire la maglia della loro squadra femminile di “soccer”, le “Rangers”.
Un’occasione unica per l’atleta savonese che, non solo potrà continuare il suo percorso di studi (è iscritta al corso di laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche dell’Università di Genova) in chimica con potenziamento biochimico, ma avrà la possibilità di giocare a calcio ad alto livello, in una delle nazioni dove questo sport in campo femminile è maggiormente praticato e considerato.
Un’esperienza sportiva e di vita incredibile per Lara che racconta: “Mi aspetto di crescere tanto come persona e come giocatrice. Imparerò una nuova lingua e mi troverò davanti sfide che in Italia non avrei affrontato. In America il calcio femminile è molto più sviluppato e di conseguenza sarà un banco di prova importante per me”.
Pensare che fino a qualche anno fa Lara Ferrari non si allenava sul rettangolo verde, ma in palestra visto che giocava a pallavolo. Nel 2013 però la passione per il calcio l’ha spinta a provare la nuova avventura ed è passata dai voli sottorete a quelli in area di rigore. Il talento dell’estremo difensore savonese ci ha messo poco ad emergere: pur non avendo alle spalle tanti anni di esperienza, il suo istinto e la sua sicurezza tra i pali non passavano indifferenti.
La storia calcistica del portiere di Savona è iniziata con la maglia del Vado Femminile con cui ha disputato il campionato di serie C e la Coppa Liguria. Proprio durante le due stagioni con la formazione vadese Lara è stata notata da squadre che disputavano la serie cadetta e così, nel 2015, è approdata all’Amicizia Lagaccio di Genova. Dopo due annate (la seconda delle quali conclusa con un brillante terzo posto in classifica) nella compagine genovese, l’estremo difensore è stato chiamato dalla neopromossa Lavagnese con la quale ha disputato un campionato di altissimo livello conquistando la permanenza nella categoria (quest’anno, alla luce della riforma dei campionati voluta a livello federale, solo le prime tre classificate dei quattro gironi interregionali staccavo il pass per la nuova serie B che sarà un campionato nazionale).
Proprio durante un test amichevole della Lavagnese contro una squadra americana, Lara ha avuto la chance di essere selezionata da un team Usa: “In quella partita a Recco, organizzata da ‘Yes we College’, un’associazione che aiuta i ragazzi ad andare in America per studiare e giocare, c’era l’allenatore della Niagara University per visionare alcune giocatrici. In realtà lui cercava delle attaccanti quindi non mi ha selezionato, ma da Yes We College hanno fatto un video che è stato inviato a diverse università americane. Una quindicina mi hanno poi contattato e da cinque di loro ho poi ricevuto una proposta di borsa di studio. Alla fine ho scelto la University of Wisconsin Parkside” racconta Ferrari.
E ora il suo sogno si sta avverando: “Ancora non mi sembra vero. La prima cosa che mi hanno detto dalla mia nuova squadra è stata di scegliermi un paio di guanti perché me li avrebbero comprati. Non ci volevo credere” prosegue la ventiduenne savonese che conclude: “Ho capito subito che lì lo sport è concepito proprio con un’altra visione: se sei un’atleta sei una persona che vale. E io cercherò di farmi valere”. Certamente, grazie alla sua determinazione, Lara saprà trasformare questa esperienza in una delle sue migliori parate.
Foto Fazzari e Ramella







