Savona. Si chiama “Il mistero di San Giacomo” ed è il nuovo giallo scritto a quattro mani dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Savona Fiorenza Giorgi e da Irene Schiavetta. Il libro, edito da Fratelli Frilli di Genova, sarà presentato giovedì 15 marzo, alle 18, alla libreria Feltrinelli Point di via Astengo a Savona.
L’evento, al quale parteciperanno entrambe le autrici, sarà introdotto da Graziella Frasca Gallo e sarà ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. “Il mistero di San Giacomo” è il quinto volume della serie che è iniziata qualche anno fa con “Delitto alla Cappella Sistina” ed è proseguita con “Morte al Chiabrera”, “La sala nera” e “Omicidio in Darsena”.
“Ho apprezzato molto questo testo – ha affermato Carlo Frilli, che è al timone della casa editrice -. Schiavetta e Giorgi ci regalano una vicenda efficace, ben tratteggiata, dimostrando, rispetto ai libri precedenti, un ulteriore miglioramento che riempie di soddisfazione tutto lo staff della Fratelli Frilli”.
I protagonisti, il sostituto Sperinelli e lo storico collaboratore Mancini saranno alle prese con un enigma a tinte fosche, che prende avvio dopo il ritrovamento di due mummie, intervallato da momenti più rilassanti, quando ad esempio il Maresciallo incontra una bella commerciante. L’ambientazione, squisitamente savonese come è caratteristico della coppia di scrittrici, è nel complesso di San Giacomo, antico monumento che oggi purtroppo è in stato di abbandono, ma nella finzione letteraria è stato restaurato e restituito alla città, “con l’augurio – dicono le scrittrici savonesi – che presto dalla fantasia si passi alla realtà”.
Questa la trama del libro: “La chiesa di San Giacomo è stata finalmente restaurata e restituita alla città di Savona, dopo secoli di abbandono. Ma nel corso dei lavori si scopre un raccapricciante segreto: i cadaveri di una donna e di un neonato. Solo una medaglietta al collo della poveretta e il suo orologio da polso potranno consentire agli inquirenti, grazie all’aiuto dei cittadini, di ricostruire la vicenda e dare un nome alle misteriose mummie. Toccherà a Ludovica Sperinelli, Pubblico Ministero savonese, svelare il mistero e scoprire il legame tra il ritrovamento e l’inspiegabile, crudele omicidio di un anziano invalido. Non sarà sola in questa impresa: avrà al suo fianco il Maggiore Duccio Pratesi, uomo galante, esperto d’arte, e l’immancabile maresciallo Francesco Mancini, che collaborerà alle indagini, questa volta, un po’ distratto da un’avventura che gli farà battere il cuore. Verrà alla luce una vicenda di amore, viltà, disperazione e vendetta, disegnata a tratti vividi sullo sfondo di una Savona rivisitata”.





