A borghetto

Patteggia il 35enne trovato con un piccolo laboratorio per la coltivazione e lavorazione della marijuana in casa

In manette per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti era finito un albenganese di 35 anni: è tornato libero dopo il processo

tribunale Savona

Borghetto Santo Spirito. Un anno di reclusione e duemila euro di multa con la sospensione condizionale della pena. E’ la pena patteggiata questa mattina in tribunale da Antonino Bova, il trentaquattrenne di Borghetto Santo Spirito arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti dopo che, nella sua mansarda, i carabinieri avevano trovato 32 grammi di hashish, dieci semi di cannabis e una serra per coltivare la droga, allestita con umidificatori, ventilatori, luci a led e fertilizzanti.

L’uomo questa mattina è stato processato per direttissima in tribunale e, dopo che il giudice ha convalidato il suo arresto, ha scelto di patteggiare. Al termine dell’udienza, Bova, che era assistito dall’avvocato Monica Ponti, è tornato libero senza nessuna misura cautelare.

Nel corso della perquisizione a casa del trentaquattrenne gli uomini dell’Arma, oltre che lo stupefacente, avevano trovato anche un foglio con le istruzioni per la coltivazione della cannabis e due bilancini di precisione digitali.