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Albenga, lite tra stranieri in una sala slot: uno dei contendenti viene ferito alla testa e finisce in ospedale

Il peggio è stato sventato grazie all’intervento di un dipendente e del titolare della sala, che hanno sedato la diatriba

carabinieri albenga notte
Foto d'archivio

Albenga. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti potrebbero esserci futili motivi (probabilmente questioni di droga) alla base del principio di rissa che si è consumato ieri sera ad Albenga, intorno alle 21.

Protagonisti della vicenda due giovani stranieri, un albanese e un marocchino, che hanno litigato all’interno di una sala slot. La diatriba tra i due è iniziata intorno alle 18,30, con qualche screzio e insulto (ma senza venire alle mani) e con dipendenti e titolare della sala che sono riusciti ad allontanare il giovane albanese, trattenuto a stento anche da un amico che era insieme a lui e che pareva essere riuscito a calmarlo.

Dopo nemmeno due ore, però, l’albanese è ritornato, questa volta da solo e, ancor prima che i dipendenti potessero accorgersene, si è fiondato nella sala, ha raggiunto il “rivale” marocchino, in quel momento impegnato a giocare ad una slot machine, lo ha strattonato e colpito con un pugno al volto. A quel punto è intervenuto un dipendente della sala, che si è messo coraggiosamente in mezzo ai due contendenti ed è riuscito, seppur con difficoltà, a dividerli e a calmarli, anche grazie all’aiuto del titolare, accorso in suo aiuto.

Immediata la chiamata ai carabinieri e alla croce bianca di Albenga. Il marocchino, che presentava una ferita alla testa, da cui ha perso parecchio sangue, è stato portato all’ospedale Santa Maria di Misericordia, mentre i carabinieri hanno cercato di ricostruire la dinamica dell’accaduto tramite le testimonianze dei presenti e con l’ausilio del sistema di videosorveglianza.

Inizialmente, vista la ferita alla testa riportata dal marocchino, aveva preso piede l’ipotesi del possibile utilizzo di un’arma da taglio da parte dell’albanese, smentita però dagli uomini dell’Arma, che non hanno trovato alcun oggetto contundente o simili sul luogo dell’accaduto.

“Facciamo sempre molta attenzione alla nostra clientela e la sala viene monitorata costantemente. Purtroppo, però, non possiamo conoscere la fedina penale di ciascun cliente né tantomeno le sue intenzioni al momento dell’ingresso. Nel caso di ieri, mai avremmo potuto prevedere un tale risvolto della vicenda anche perché si tratta del primo episodio simile mai verificatosi da noi. Il nostro dipendente è intervenuto per sedare gli animi e insieme abbiamo allontanato immediatamente l’aggressore. La sala, peraltro, non c’entra nulla: i due soggetti serbavano rancore reciproco e la sfortuna ha voluto che si siano incontrati proprio qui, ma sarebbe potuto succedere dovunque”, ha dichiarato con evidente rammarico il titolare della sala slot.

Ora i due protagonisti della rissa avranno tre mesi di tempo per decidere se procedere o meno con eventuali querele di parte.