Alassio. I ladri tornano a colpire in Riviera e, questa volta, in modo particolarmente meticoloso, mettendo persino fuori uso un antifurto con uno stratagemma tanto “banale” quanto efficace.
Il colpo è stato messo a segno una manciata di giorni fa, in pieno pomeriggio, in un condominio composto da una decina di alloggi situato in via Luigi Borri, arteria stradale decentrata rispetto al centro cittadino e, probabilmente per questo motivo, già finita a più riprese nel mirino dei malviventi (l’ultimo furto è avvenuto poche settimane fa, proprio in un alloggio del condominio a fianco).
I ladri hanno preso di mira un appartamento situato al primo piano, dove vive una coppia di anziani, di cui probabilmente hanno studiato i movimenti, e non solo. Quando l’uomo e la donna sono usciti di casa, al mattino, i malviventi sono entrati in azione. Si sono arrampicati e, una volta sul balcone, hanno forzato una porta-finestra dell’alloggio, che probabilmente conoscevano a menadito. Senza perdere tempo, infatti, i ladri hanno “puntato” il cicalino del sistema d’allarme, lo hanno disattivato e, non paghi, temendo probabilmente che fosse collegato con le forze dell’ordine o con i cellulari dei proprietari, lo hanno “messo a bagno” in un lavandino.
Quando alla sera, intorno alle 19, i due coniugi sono rientrati a casa, l’amara sorpresa: catenine e oggetti d’oro spariti e sistema d’allarme da buttare e sostituire. Immediata la chiamata al commissariato di Alassio, che sta indagando sull’accaduto.
“Non si tratta del primo furto in appartamento avvenuto qui, – hanno dichiarato alcuni residenti di via Luigi Borri. – Purtroppo siamo in una zona piuttosto decentrata rispetto al centro e questo ci pone nella condizione di essere un ‘facile’ bersaglio per i malviventi. Si tratta del secondo furto in meno di un mese, avvenuti entrambi in due condomini attigui. Sarebbe importante, per noi, un maggiore presidio e passaggio delle forze dell’ordine per scoraggiare i malintenzionati”.