Potenziale pericolo

Albenga, alberi a serio rischio caduta in viale Martiri: arriva l’ordinanza di abbattimento per 6 tigli

Il vicesindaco Tomatis: "Le alberature abbattute saranno sostituite"

viale martiri albenga

Albenga. Viale Martiri della Libertà dice “addio”, o meglio “arrivederci”, a sei tigli collocati lungo viale Martiri. La decisione scaturisce da una verifica approfondita di stabilità, promossa dal Comune di Albenga su tutte le alberature del viale (in totale 112), che ha identificato le piane in questione come “a serio rischio caduta” (sono state contrassegnate con la lettera D del Vta, la classe maggiormente a rischio).

Vista la situazione di potenziale pericolo per l’incolumità dei cittadini, il sindaco Giorgio Cangiano ha deciso di firmare un’ordinanza per predisporne l’abbattimento.

Le operazioni, che saranno svolte in economia con i cantonieri comunali, partiranno domattina e il viale subirà alcune piccole modifiche di viabilità. Nella giornata di domani, infatti, per permettere l’abbattimento dei primi alberi, il viale sarà chiuso nel tratto compreso tra via Fiume e via Vittorio Veneto. Il secondo step dei lavori, invece, prenderà il via lunedì mattina, con la chiusura del tratto compreso tra via Fiume e il palazzo Ester Siccardi (sede dei Servizi sociali ingauni).

Ma le alberature rimosse saranno sostituite, come ha spiegato il vicesindaco Riccardo Tomatis: “Dispiace sempre quando si tratta di abbattimenti, ma non si può fare altrimenti vista l’elevata classe di rischio in cui sono stati inseriti questi tigli. Il Comune ha promosso questa verifica su tutte le alberature del viale Martiri e estenderemo le operazioni anche in altre vie della città perché la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto”.

“In ogni caso procederemo alla sostituzione degli alberi in questione, o meglio di 4 di questi. Gli altri due non saranno sostituiti perché uno si trova in prossimità di un passo carrabile, mentre un altro risulta ‘incastrato’ tra altri due alberi e evidenzia problemi sia per quanto riguarda le radici che la chioma”, ha concluso Tomatis.

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