Polemica

Ceriale, Giordano stila il bilancio del secondo mandato di Fazio: “Poco attenti alle esigenze dei cittadini”

"Il cammino deve essere proporzionalmente inverso: siamo noi che condividiamo le esigenze del cittadino, non i cittadini il nostro programma"

Ceriale - comune
Foto d'archivio

Ceriale. “Questa amministrazione comunale non ci ha lasciato debiti. È così che potremmo riassumere la scadenza naturale di questa amministrazione. Ed è ciò che dice il sindaco. Apprezzabile sotto un certo punto di vista, perché ciò gli ha potuto permettere di mantenere insieme una maggioranza non sempre molto affidabile (vedi quando si è costituita parte civile contro il primo cittadino: questione t1) e ancor prima, per motivi diversi, due validi consiglieri si sono persi per strada non condividendo certe strategie della giunta”.

Ad affermarlo è il consigliere di minoranza Luigi Giordano, che ha tracciato una sorta di bilancio sul lavoro svolto in questi anni dall’amministrazione comunale, senza risparmiare qualche frecciata.

“Oggi la vedo alquanto dura da parte di quel che resta di questa amministrazione rimettere in ordine progetti e programmi per Ceriale, anche con l’aiuto di elementi esterni, considerato che l’attuale sindaco non potrà più partecipare alla competizione elettorale, visto che ha già fatto due mandati. Questa amministrazione, ad ogni buon conto ci lascia una bellissima pineta e la sostituzione delle piastrelle sulla passeggiata, senza dimenticare la demolizione (a spese nostre) del cantiere, e la rotatoria di via Torino e infine la chiusura di rio Fontana. Ah, dimenticavo la vendita della farmacia comunale, che poi è servita per cambiare la piastrelle della passeggiata”.

“Cose buone e altre meno buone. Ma questo rientra nelle cose naturali della politica, tutto è criticabile, non per questo tutto è sbagliato. E’ solo un mio punto di vista. Certamente questa amministrazione non si è distinta nell’attenzione da porre a certe cooperative (Arcadia) quando hanno preso certi incarichi dal Comune, come ad esempio le spiagge, o come fossero i rapporti tra l’Aimeri e i propri dipendenti. A mio parere si sono davvero risparmiati nel mettere al centro dell’attenzione il cittadino”.

“Comunque scaricare le responsabilità, tornare su quegli argomenti e criticare sempre, non mi pare che sia la via maestra per costruire la politica locale. Se vogliamo partecipare ad un progetto serio dobbiamo dimostrare, e io l’ho sempre fatto, di stare accanto al cittadino condividendo  indirizzi politici che vengono da tutti e non dalla  leadership. Il cammino deve essere proporzionalmente inverso, siamo noi che condividiamo le esigenze del cittadino, non i cittadini il nostro programma”, ha concluso Giordano.

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