Traballante

Savona: entra in Forza Italia e la lista civica insorge, l’assessore Marozzi al capolinea?

I consiglieri di maggioranza, che già ne contestavano l'operato, non hanno gradito la sua scelta. E la stessa Caprioglio avrebbe smesso di appoggiarla

Savona. “Tanto tuonò che piovve”, come si suol dire. Mai come in questo caso il detto è azzeccato: le voci di un suo possibile “siluramento” ritornano ciclicamente da quasi un anno, ma questa volta per l’assessore alle Politiche Giovanili di Savona, Barbara Marozzi, potrebbe essere arrivato davvero il capolinea.

A far tremare la sua poltrona è la nomina di Marozzi a a coordinatore provinciale dei giovani di Forza Italia. Dopo il rincorrersi di voci più o meno confermate nelle ultime settimane, svelate in anteprima da IVG.it, pochi giorni fa è arrivata la comunicazione ufficiale “sigillata” dal coordinatore Santiago Vacca e dal capogruppo in Regione Angelo Vaccarezza. Ma se l’approdo in Forza Italia della giovane assessore è stata accolta con entusiasmo negli ambienti azzurri, il terremoto che ne è scaturito a Palazzo Sisto potrebbe portare addirittura al suo allontanamento dalla giunta.

I malumori in Comune nei confronti di Marozzi sono parecchi, e da tempo. Quella che avrebbe dovuto essere la “carta a sorpresa” della squadra Caprioglio non ha mai convinto gli stessi compagni di giunta: dopo un comprensibile periodo di apprendistato, vista la giovane età, Marozzi era attesa ad un salto di qualità che, pensano diversi altri assessori, non sarebbe mai avvenuto. Al di là di alcuni attriti “umani” (in questi mesi qualche collega non ne ha gradito l’atteggiamento), sotto accusa sono finiti i risultati ottenuti, reputati insufficienti. Soprattutto alla luce di quanto costruito invece negli anni dalla sua predecessora Elisa Di Padova: in una giunta che si sente decisamente orgogliosa del proprio operato, se raffrontato a quello dell’ex giunta Berruti, questo è uno dei pochi paragoni avvertito come perdente. Tanto che già all’epoca dell’estromissione di Cristina Bellingeri in Comune circolava addirittura la voce che a breve sarebbe toccato a Marozzi lasciare il posto.

Mesi di attriti avrebbero logorato anche il suo rapporto con lo stesso sindaco Caprioglio, che all’epoca della creazione della giunta aveva imposto personalmente la giovane, sia per l’età sia perchè senza tessera. Ed ora la decisione di quest’ultima di entrare in Forza Italia senza nemmeno consultare Caprioglio, né comunicarglielo ufficialmente, ha scosso ulteriormente le già deboli basi su cui si poggia ancora il suo assessorato.

Anche perchè all’aspetto “fiduciario” si somma quello prettamente politico. Con questo avvicendamento, infatti, salgono a tre i componenti della giunta in quota Forza Italia: il recordman di preferenze Pietro Santi, la veterana Ileana Romagnoli e, appunto, la “new entry” Marozzi. A questi va aggiunto Silvano Montaldo: l’assessore al Bilancio è sì entrato in veste di tecnico (e avrebbe ricoperto quel ruolo in ogni caso, a prescindere dal “bilancino” politico), ma appartiene comunque al partito fondato da Silvio Berlusconi, da sempre vicino alla corrente scajolana. Una nuova configurazione che, dal punto di vista matematico, crea alcuni problemi alla maggioranza, con Forza Italia (all’interno del contenitore di Vince Savona, che alle elezioni comunali aveva coalizzato FI, FDI e NCD) nella parte di partito pigliatutto, forte di tre assessori (quattro, con Montaldo) a fronte di cinque consiglieri comunali.

Tanti quanti la Lega Nord, che però conta ben 9 consiglieri. Una parità politicamente fuori luogo, ma il Carroccio, sebbene infastidito, tutto sommato non si scompone: in questi mesi il suo ruolo di leader della coalizione si è consolidato, ed i leghisti hanno raggiunto una “consapevolezza” tale da non sentirsi minacciati da questo cambiamento. Chi è andato su tutte le furie, invece, sono i componenti della lista civica Caprioglio Sindaco che, pur vantando quattro consiglieri comunali, solo uno in meno di Vince Savona, può contare su un solo assessore, Maurizio Scaramuzza. Una disparità evidente che, a quanto pare, non sarebbe stata ben digerita: stando ai sussurri provenienti dal palazzo comunale, nelle ore successive alla notizia del passaggio dell’assessore Marozzi a Forza Italia i rappresentanti della lista civica, con la sponda di esponenti del Carroccio, avrebbero palesato il proprio malcontento direttamente al sindaco, puntando il dito proprio sul diverso peso dei gruppi all’interno dell’amministrazione e chiedendo di prendere provvedimenti per arginare lo strapotere forzista.

Una protesta che, seppur avvalorata dai numeri, crea non pochi problemi alle complesse dinamiche politiche della maggioranza di centrodestra, specialmente a pochi mesi dalle elezioni politiche. Un rebus per Caprioglio che, pochi mesi dopo il rimpasto di giunta, deve ora fare i conti con i nuovi equilibri della sua squadra. Non sarà semplice: per qualcuno la mossa di Marozzi sarebbe da leggere proprio come una manovra per “blindare” il proprio posto di assessore. Avendo ben chiaro di non essere più nelle grazie del sindaco, avrebbe accettato la corte degli azzurri per avere alle spalle un partito che le garantisca un minimo di copertura in più. Ciononostante, la sensazione è che il ribaltone questa volta possa arrivare davvero.

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