DA GENNAIO A GIUGNO: 8 morti con la tragedia della A10
L’anno si apre, il 6 febbraio, con la morte a Laigueglia della 53enne Luciana Salasco, operatrice socio sanitaria in servizio all’Istituto Stella Maris di Andora e volontaria della Croce Bianca.
La donna sta viaggiando sull’Aurelia quando perde il controllo del proprio scooter andando a schiantarsi contro una palma.
Il 26 marzo una delle più grandi tragedie dell’anno: un Tir sulla A10 investe alcuni operai che stavano ripristinando il guard rail tra Albisola e Celle a causa di un altro schianto, beffardamente identico, avvenuto il giorno prima. Il mezzo pesante si ribalta uccidendo Giovanni Casaburi, 54 anni, ed Antonio Gigliotti, 44, e ferendo altre nove persone. Un avvenimento terribile che ha scosso l’intera provincia per giorni, in una settimana “nera” per quel tratto di A10 interessato da numerosi incidenti a distanza di poche ore: proprio da quel fatto di sangue è scaturita l’installazione del tutor avvenuta a fine estate.
Quattro giorni dopo, il 30 marzo, a perdere la vita a Borghetto Santo Spirito è Silvio Merlino, 50 anni. A stroncarlo un malore mentre è alla guida del suo camion: l’uomo sbanda, sale sul marciapiede e termina la propria corsa contro l’inferriata esterna di un’abitazione ed un palo della luce (trattandosi però di una morte per malore e non per incidente, non l’abbiamo inclusa nel conteggio di inizio articolo).
Dopo un aprile senza sangue, il 1 maggio a Bergeggi muore Stefano Asiano, 55 anni. L’uomo, al volante di una Alfa Romeo 147, all’intersezione tra la strada di scorrimento veloce tra Vado e Bergeggi e l’Aurelia (uno svincolo “maledetto” già teatro di altre tragedie) si schianta contro un Suv Mercedes, proveniente dalla direzione opposta: a tradirlo l’asfalto viscido. Il 27 maggio, invece, è il 36enne Marco Caviglia a perdere la vita: sta viaggiando in scooter sull’Aurelia a Varazze quando finisce contro un furgone che sta facendo inversione a “U”.
Nella notte tra l’1 ed il 2 giugno muore a Pietra Ligure Lorenzo Scianda, bagnino di 22 anni, che alle 3.30 di notte finisce con la sua moto contro un’auto. La stessa notte si schianta anche il 26enne Simon Gheno: finisce contro un muretto ad Albenga, in località San Fedele, e si spegne il 5 giugno dopo alcuni giorni di coma.
Il 15 giugno invece Savona piange Emilia Ponzanelli, 78 anni: il giorno prima è stata travolta da uno scooter in corso Svizzera (il conducente si è dato alla fuga, quindi si è costituito scagionando il fratello che inizialmente si era addossato la colpa). Pochi giorni prima era morto sempre per investimento un altro savonese, il 60enne postino Gaetano Capone, travolto da un’auto a Monteforte Irpino (in provincia di Avellino, e per questo anche lui non è conteggiato tra le vittime in provincia di Savona).
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