“Alimentar-Mente 360” è una rubrica curata dalla dottoressa Sara Paleologo, biologa nutrizionista, ed ideata per soddisfare a 360 gradi le curiosità dei savonesi in materia di Alimentazione e Benessere. Il tutto con un linguaggio semplice ma sempre mantenendo una lieve impronta scientifica. “Prenderò spunto da eventi che si svolgono a Savona e provincia – spiega Sara – per elaborare articoli in cui verrà affrontato il tema dell’alimentazione (piatti tipici locali, tradizioni e stili alimentari) e del benessere (sia fisico che psicologico), in linea di massima proiettando la trattazione verso gli aspetti che maggiormente promuovono la salute della persona”.
Da diversi giorni ho avuto modo di constatare che sul web circolano articoli in cui si legge che il pesto, il nostro amato pesto, è un alimento poco salutare dato il notevole quantitativo di sale contenuto in esso. Questo è quanto hanno affermato i giornalisti inglesi nel quotidiano “The Guardian” alcune settimane fa.
Ed ecco che io, savonese di nascita, non sono riuscita a rimanere indifferente di fronte ad una simile accusa pertanto ho deciso di esprimere la mia opinione anche nelle vesti di chi con la nutrizione ci lavora ogni giorno. Non esiste ligure che non sappia cos’è il pesto: tralasciando la sua immensa bontà, il pesto è un condimento in cui il basilico è l’ingrediente principale. Seguono l’olio extravergine di oliva, il parmigiano e/o il pecorino, l’aglio e i pinoli. Tutti questi ingredienti sono alimenti che rientrano appieno nella Dieta Mediterranea, considerata dagli studiosi di tutto il mondo come il miglior regime dietetico e l’unico in grado di contrastare efficacemente l’insorgenza delle patologie cardiovascolari e lo sviluppo di alcuni tipi di tumore.
Ancel Keys, colui che primo studiò la Dieta Mediterranea, si accorse che le popolazioni del mediterraneo mostravano un tasso di incidenza di malattie cardiovascolari più basso ed un migliore stato di salute rispetto alle popolazioni anglosassoni. Studi che risalgono, pensate bene, alla metà del secolo scorso. Ora, è vero che la Dieta Mediterranea di oggi non è più quella degli anni sessanta ma rimane comunque il regime alimentare a cui ognuno di noi deve ispirarsi. Sicuramente in futuro scriverò articoli più approfonditi sul pesto genovese e sulla Dieta Mediterranea ma nel frattempo invito le persone interessate a visionare il sito www.lascuoladiancel.it , sito curato minuziosamente da alcuni colleghi Biologi nel quale si possono reperire informazioni davvero interessanti. Concludo dicendo che sarebbe opportuno preferire il pesto fatto in casa evitando così di aggiungere ulteriore sale (oltre a quello che già è contenuto nei formaggi). Credetemi, gli inglesi non hanno nulla da insegnarci in fatto sana alimentazione. Buon sabato, cari lettori.
Se hai un dubbio, una curiosità o vuoi proporre un argomento inerente all’alimentazione che ti piacerebbe approfondire, scrivimi al mio indirizzo (sara.paleologo@gmail.com). Sarò felice di risponderti nel prossimo articolo!
“Alimentar-Mente 360” è la rubrica di alimentazione e benessere di IVG, a cura di Sara Paleologo: clicca qui per leggere tutti gli articoli
