La sentenza

“Ero sceso nel portone per sgranchirmi le gambe”: condannato per evasione dai domiciliari

In manette era finito un 46enne che davanti al giudice aveva negato di aver avuto l'intenzione di uscire

tribunale Savona

Savona. Ad inizio settembre era stato arrestato per evasione dagli arresti domiciliari dai carabinieri di Albenga nel corso di un controllo effettuato nei confronti delle persone sottoposte proprio ad obblighi giudiziari. Questa mattina, per quella vicenda, un quarantaseienne, Salvatore Velardo, 46 anni, è stato condannato a 8 mesi di reclusione con il rito abbreviato.

Secondo quanto gli veniva contestato, l’uomo era stato sorpreso fuori dal portone di casa anziché tra le mura domestiche. Nel corso della prima udienza del processo per direttissima, Velardo si era difeso spiegando di non aver avuto nessuna intenzione di allontanarsi senza permesso da casa. Il quarantaseienne, che era difeso dall’avvocato Diana Berardi, aveva ammesso di essere sceso nell’androne del palazzo soltanto per sgranchirsi le gambe e non per uscire. Una spiegazione che non aveva evitato che il giudice convalidasse l’arresto.

Al termine dell’udienza Velardo era poi tornato agli arresti domiciliari (misura che, tra l’altro, gli sarebbe stata revocata lo scorso 19 settembre). Salvatore Velardo era ai domiciliari dal marzo scorso quando era stato condannato per un furto nella sede della Lega Navale di Albenga.

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