Cairo Montenotte. Proclamato lo stato di agitazione alla Ferrania Solis dopo l’annuncio della liquidazione della società e la richiesta di mobilità avanzata dall’azienda. E’ quanto stabilito oggi pomeriggio al termine di una calda assemblea dei lavoratori che si è svolta all’interno dello stabilimento cairese, convocata con urgenza dalla Rsu sindacale e dai sindacati di categoria.
Tra i lavoratori resta un clima di forte tensione e sconcerto per la possibile mobilità che riguarda 45 unità su 49 presenti nel sito cairese: “C’è grande preoccupazione e sicuramente quanto comunicato dall’azienda proprio non ci voleva” affermano le organizzazioni sindacali di categoria presenti all’incontro con i lavoratori, al quale ha preso parte anche il sindaco di Cairo Montenotte Paolo Lambertini.
“Abbiamo formulato una richiesta di incontro alla Regione, al presidente Toti e all’assessore Rixi per trovare soluzioni alternative e salvare i posti di lavoro. Il sindaco ci ha promesso massima operatività per sollecitare il vertice istituzionale per Ferrania Solis e speriamo che risposte positive possano arrivare a breve”.
“Dopo anni di sacrifici i lavoratori non ci stanno rispetto a questa situazione e sono pronti ad ogni iniziativa per scongiurare una pericolosa liquidazione e quindi la mobilità per le maestranze: lo sciopero, l’occupazione della fabbrica o altro ancora…Anche per evitare ripercussioni a catena su Ferrania Tecnhologies” aggiungono ancora i sindacati.
“E’ indispensabile che vengano messe in campo tutte le iniziative possibili per salvare 45 posti di lavoro e tutelare un settore strategico come il fotovoltaico e le rinnovabili. C’è grande apprensione per la situazione industriale e occupazionale, ma come sindacati faremo tutto quanto il possibile” concludono.





