Vado Ligure. Ne ha fatta di strada la giovane promessa rossoblù divenuta oggetto dei desideri di tante società fra le quali alcune professionistiche.
La sua trafila calcistica è partita dal Pontedassio-Riviera dei Fiori per poi passare alla Pro Imperia, alla Golfodianese per approdare tra le fila del Vado FC.
Di qui il grande salto che va dalle rappresentative regionali Giovanissimi e Allievi agli ordini di Tonelli, alla Nazionale Under 17 di Silipo (con cui ha disputato il prestigioso B. Viola ad Arco di Trento) per arrivare all’esordio in Interregionale nel 2016.
Elvis Metalla (leva 1999), attaccante fantasioso dal sinistro implacabile, è sempre nel mirino della Sampdoria (con cui aveva fatto la preparazione precampionato nel 2015) e periodicamente è stato convocato da Invernizzi a Bogliasco per partecipare a sessioni di allenamento.
Al momento fa parte del gruppo giovane che in prospettiva lo staff tecnico guidato da Luca Tarabotto ha ritenuto di aggregare ad un progetto di prima squadra funzionale alla vittoria dell’Eccellenza, obiettivo dichiarato di questa stagione.
Nella finale della scorsa annata è stato protagonista di diverse imprese sportive che vanno dall’aver spianato con le sue prodezze la strada alla finale della Coppa Ostuni per Juniores, all’entrata in campo del playoff di ritorno svoltosi a Pavia, all’essersi aggiudicato la Copa Catalunya a Barcellona con la Cantera Torre de Leon (nella foto indica con le mani la conquista della “decima”) diretta dal suo mentore e grande estimatore Felicino Vaniglia.
Quest’ultimo, interpellato sul futuro del suo “pupillo”, non ha esitato ad incoraggiarlo e spronarlo: “Nonostante la giovanissima età e la difficoltà insita nel ruolo, ritengo che Elvis abbia le qualità tecniche e caratteriali per tentare il grande salto. Sono certo che come ha già dovuto dimostrare, non gli mancherebbero né il coraggio né la classe. Vede la porta come pochi e, cosa da apprezzare, sa giocare tra le linee servendo invitanti assist e soprattutto sa essere devastante e decisivo sui calci di punizione, una dote fondamentale nel calcio moderno dei tre punti. Gli auguro di potersi ancora inserire (dall’inizio o in corsa) in una Primavera (come è successo per Basso nel passaggio dal Finale all’Entella) o di trovare spazio in una squadra di Serie D che lo valorizzi e lo faccia esplodere aprendogli la via al calcio che conta (a buon intenditor poche parole)”.