Pietra Ligure. Un campo solare dove i ragazzi non usano il cellulare né altri dispositivi elettronici, ma riscoprono il piacere dei giochi tradizionali, dello stare assieme, di essere creativi, di regalare un po’ del loro tempo agli anziani e sono anche capaci di fare cose “da grandi” come mettersi a ripulire una zona verde dopo un pomeriggio di divertimento. Potrebbe sembrare un’utopia invece è realtà. Succede a Pietra Ligure, nella parrocchia di Nostra Signora del Soccorso grazie a Padre Marius che si occupa dell’organizzazione delle attività estive per i ragazzi.
Il campo solare estivo della parrocchia pietrese, che è partito lo scorso 11 luglio e terminerà nella prima settimana di settembre, sta coinvolgendo circa un’ottantina di bambini e ragazzi dai 5 ai 17 anni. Un’attività che si fonda sul principio che l’educazione dei giovani passi soprattutto attraverso l’esempio. Ed è per questo che Padre Marius ha cercato di basare l’attività dedicata ai ragazzi su alcuni valori semplici, ma estremamente importanti.
Accettazione, uguaglianza, serenità, libertà di giocare ed essere sé stessi sono le parole d’ordine intorno alle quali ruota l’esperienza del campo solare della parrocchia del Soccorso. Concetti che, giorno dopo giorno, i ragazzi sembrano aver fatto sempre più loro come dimostra quello che è successo ieri durante una gita nella zona delle grotte dosi Verezzi.
“Siamo andati nell’area verde dal campo delle due chiese di Verezzi e abbiamo trovato tanta sporcizia – spiega Padre Marius -. Lì abbiamo trovato anche due ragazzi che erano arrivati con l’intenzione di pulire e tutti i nostri bambini, dai più piccoli ai più grandi, si sono dati da fare per aiutarli. Abbiamo riempito di rifiuti diversi sacchi, lasciando il prato decisamente pulito”. Un piccolo gesto che la dice lunga però sullo spirito con il quale gli educatori del campo solare abbiano deciso di far affrontare le giornate ai ragazzi.
Oltre alle gite in mezzo al verde (ogni settimana una diversa) e alle giornate di svago (per esempio all’Acquario di Genova, al parco acquatico Le Caravelle, nel parco Asinolla), i partecipanti al campo solare hanno dedicato anche alcuni pomeriggi agli anziani con delle visite in casa di riposo per fare merenda e cantare con gli ospiti delle strutture.
“Il principio alla base di queste giornate con gli anziani è il desiderio di recuperare le relazioni tra le generazioni che, oggi, molte volte, si incontrano meno: nonni e nipoti. Non tutti i ragazzi hanno la fortuna di vivere relazioni di questo tipo a casa e per questo abbiamo voluto dare ai ragazzi la possibilità di fare questo incontro. Interagire in un ricovero non è semplice e mi sarebbe piaciuto anche far incontrare un anziano con gruppi più ridotti per dargli la possibilità di raccontare la sua vita, far vedere le foto di quando era giovane: un modo per far capire ai ragazzi il corso della vita. Visto che questo è più complicato abbiamo iniziato da incontri collettivi nei quali i ragazzi hanno fatto merenda e cantato insieme ai nonni, perfino i tormentoni estivi” spiega Padre Marius.
Giornate spensierate che per i ragazzi trascorrono lontane dagli smartphone e dai dispostivi elettronici: “Era la prima cosa che facevo notare ai genitori al momento dell’iscrizione. Credo sia importante disintossicarsi dall’elettronica, non perché sia cattiva, ma perché ladra del tempo che si può dedicare alle relazioni” spiega Padre Marius.
Infine dall’educatore arriva anche un messaggio a chi critica le nuove generazioni: “Chi si lamenta dei ragazzi di oggi e dice che sono poco creativi e disinteressati sbaglia. Non è vero perché se si trovano in un ambiente dove vengono stimati e stimolati danno risposta buona”. Ed è per questo che il campo solare della parrocchia del Soccorso ha puntato tutto sulla serenità delle relazioni tra ragazzi perché valori come uguaglianza, libertà di giocare ed essere se stessi diventino per loro una sorta di linea guida per affrontare la crescita e la vita.










