
Savona. “Alassio mette in mostra il Moving-lab, il laboratorio mobile della polizia scientifica. Sull’altro set cinematografico, Carcare e Finale Ligure, si sta girando il dramma della paventata chiusura della sottosezione e del distaccamento della polizia stradale”. Lo afferma il Silp-Cgil savonese, che ironizza con toni polemici sui tagli ai presidi di polizia nella provincia di Savona.
“In mezzo a tutto ciò, al teatro dell’assurdo, si è da poco conclusa la rappresentazione della chiusura della’Ufficio della polizia postale. Una tragedia recitata magistralmente da un personaggio: il poliziotto. Al di fuori dei confini della metafora, purtroppo nel caso della Postale si è in piena realtà, è inutile fare operazioni di make-up quando dietro al set, appunto tornando con i piedi sulla strada, quella vera, si celano tanti colleghi che magari devono pagarsi di tasca loro le riparazioni della sarta e calzolaio o chiedere in prestito un paio di pantaloni perché si sono strappati ed il magazzino è vuoto”.
“Aumentano i morti sulle strade, dicevamo non più tardi di ieri. Aumentano i crimini lungo le tratte ferroviarie, dicevamo non più tardi di ieri. La tecnologia non serve al cittadino se non ci sono poliziotti a lui vicino! Il Silp, da tempo, si batte affinché si ponga fine a questi scellerati interventi sulla sicurezza. Danni irrecuperabili e a spese del cittadino. Che la politica inizi davvero a farsi sentire perché, cari politici, in Val Bormida a Finale Ligure e nel savonese saranno in tanti che si recheranno alle prossime urne” conclude il Silp-Cgil.