Finale Ligure. Non si placa la polemica tra l’amministrazione comunale e la minoranza consiliare di Finale Ligure a proposito della sorveglianza delle spiagge.
Dopo la contro-replica di Simona Simonetti di “Per Finale” ora a contrattaccare è l’assessore Andrea Guzzi, che spiega: “Non mi interessa tanto replicare alla parte di minoranza (grillini e Per Finale) che evidentemente non reputa azione gradita quella di garantire maggior sicurezza al territorio e maggior legittimità commerciale. In qualità di amministratore finalese ci tengo invece a scusarmi nei confronti dei bagni marini, perché costretti ad essere chiamati in causa per una stupefacente quanto incomprensibile querelle politica di basso livello messa in atto da chi evidentemente non ha altri contenuti. Un’iniziativa lodevole ed organizzata da una sinergia tra pubblico e privato, con la supervisione delle forze dell’ordine dovrebbe trovare una condivisione bipartisan, ma c’è chi preferisce dire la sua a mio modo di vedere un po’ maldestro, paragonando i nostri metodi a quelli del ventennio fascista o confondendo l’autocelebrazione con la realtà dei fatti”.
“Cerchiamo di creare un po’ d’ordine visto che altri confondono. Non si possono assumere altri vigili stagionali, ne abbiamo già assunti cinque oltre a quattro a tempo indeterminato. Quindi direi un notevole sforzo ed un chiaro indirizzo alla sicurezza. Ci sono norme e vincoli di spesa alle quali un Comune deve sottostare, e forse prima di dire determinate cose un consigliere dovrebbe informarsi. Il rapporto con la vigilanza privata è con l’associazione bagni marini, l’amministrazione ha detto pubblicamente che è suo interesse supportare economicamente l’iniziativa con una copertura pari al 50 per cento. Gli uffici competenti dopo aver ricevuto la nota protocollata dell’associazione balneari ed avere avuto l’input politico stanno istruendo la pratica nei tempi e nei modi che di certo non detta il consigliere Simonetti o il consigliere pentastellato, ma il dirigente preposto seguendo un percorso amministrativo idoneo a tale iniziativa”.
“Ci tengo inoltre ad evidenziare come l’associazione bagni marini da circa 40 anni, e soprattutto in questi ultimi tempi, ed indipendentemente dal colore politico dell’amministrazioni che si sono succedute, abbia sempre contribuito con risorse economiche della stessa Associazione a varie forme di iniziative sociali, turistiche e sportive del territorio. Di certo non usufruiscono di favoritismi rispetto ad altre categorie, anzi, aiutano il territorio finanziando progetti di interesse collettivo. Come d’altronde è questo di controllo su spiagge libere oltre che private, e sulla passeggiata oltre che sulla battigia di competenza pubblica e non privata. Insomma, da qualsiasi parte lo si veda si riscontrano solo fattori positivi. Qualcuno vuole leggere negatività solo per il gusto di polemizzare a danno dei cittadini”.
Anche il presidente dell’associazione bagni marini finalese Mauro Rebonato dopo un consulto coi suoi associati, decide di non dare adito a discussioni: “Considerando primario il bene e la sicurezza pubblica, finanziati anche dalle casse dei concessionari balneari, e considerato inoltre i lampanti risultati e consensi già ottenuti dopo solo due week end di servizio su tutto il litorale pubblico e privato, preferisco non rispondere a provocazioni fatte da persone che non ritenevo essere prima di adesso ‘dilettanti allo sbaraglio’ che si permettono di attaccare indirettamente per soli fini politici una categoria seria, che solo a Finale Ligure e Varigotti impegna circa 500 persone in forza lavoro” .
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