Nel week-end al NuovoFilmStudio di Savona: Quello che so di Lei (Segge femme)

Nel week-end al NuovoFilmStudio di Savona: Quello che so di Lei (Segge femme)

Martin Provost, con Catherine Deneuve, Catherine Frot, Francia 2017, 117′
sab 3 giugno (17.30 – 20.15 – 22.30)
dom 4 giugno (15.30 – 17.45 – 20.15 – 22.30)
lun 5 giugno (15.30 – 20.30)

Claire è un’ostetrica meravigliosamente dotata, con un talento naturale nel mettere al mondo i neonati con gesti dolcissimi. Ma nel corso degli anni, i suoi modi delicati, il suo senso di orgoglio e di responsabilità sono entrati in conflitto con i metodi più improntati all’efficienza delle moderne strutture ospedaliere. Un giorno riceve una strana telefonata, una voce dal passato. Si tratta di Béatrice, la stravagante e frivola amante del suo compianto padre, sparita senza lasciare traccia trent’anni prima. Quest’ultima ha importanti e urgenti notizie per lei e vuole rivederla…
“Quello che so di lei”, scritto e diretto da Martin Provost addosso alle misure attoriali di Catherine Deneuve, è l’ennesima dichiarazione d’amore alla diva francese. Un pezzo di storia del cinema che gioca di continuo con la memoria dei suoi ruoli, duettando con la non meno straordinaria Catherine Frot. Senza raccontare una storia particolarmente originale, il film oscilla tra dramma e commedia, esplorando il quotidiano di due donne eccezionali, antitetiche ma in un certo modo complementari. Un racconto al femminile a cavallo tra lo scintillante centro di Parigi e la periferia rurale. Provost, grande scultore di personaggi femminili, dosa con maestria rivelazioni, colpi di scena, affondi sentimentali, dando al suo film ipertradizionale un vigore e un’emozione inaspettati. Pur con un occhio di riguardo per la fascinosa creatura interpretata dalla Deneuve, il regista sembra amare in modo diverso, ma egualmente appassionato entrambe le sue protagoniste e questo sostanziale equilibrio rappresenta la vera forza del racconto. “Quello che so di lei” mette in scena questa duplice dinamica senza fornire giudizi di sorta riguardo a chi abbia fatto le scelte più meritevoli. Anzi, al posto della rivalità, tra le due protagoniste subentra ben presto una commovente solidarietà. Un film generoso e per tutti che oggi non sa fare quasi più nessuno, e proprio per questo, merita di non essere sottovalutato.