Savona. Hanno viaggiato dalla Sardegna a Savona all’interno di un locale tecnico dell’equipaggio. Protagonisti di questo avventuroso viaggio sono stati sette piccoli di storno che, adesso, sono stati soccorsi dai volontari della Protezione Animali Savonese.
“Il nido era stato ricavato vicino ai motori di una cella frigorifera, probabilmente durante uno scalo. I genitori, almeno per qualche tempo, erano riusciti ad entrare e uscire per alimentare i sette piccoli, ma durante la navigazione deve essere successo qualcosa e a Savona gli uccelletti hanno cominciato a pigolare penosamente rivelando la loro presenza agli sbigottiti marinai, che hanno chiamato i volontari della Protezione Animali” spiegano dall’Enpa.
“I giovanissimi storni erano davvero affamati e ci sono voluti frequenti ‘imbocchi’ (con pastoni speciali a base di carne tritata ed insetti) da parte dei volontari per saziarli; e ce ne vorranno una decina al giorno per diversi giorni finché non diverranno autosufficienti e potranno poi essere liberati. Un impegno in più, per i sempre troppo pochi volontari dell’Enpa, che si somma a quello già pesante di occuparsi dei soggetti raccolti in tutta la provincia (254 nel solo mese di maggio)” spiegano dall’associazione animalista.
“Si tratta di una specie onnivora e gregaria, in parte migratrice ed in parte stanziale, che ha forte capacità di adattamento e si concentra spesso nelle città in grandi gruppi; ogni tanto qualche frangia estrema di cacciatori migratoristi chiede ed ottiene, grazie a troppi politici amici, deroghe che vengono poi bloccate dai ricorsi al TAR delle associazioni animaliste, come più volte avvenuto in Liguria; la falsa scusa sarebbe la difesa degli oliveti dalle loro incursioni, dimenticando che si cercano prevalentemente le olive contenenti le larve della mosca olearia, contribuendo così alla salute delle piante e dei raccolti” concludono dall’Enpa.
