Evento unico

Varazze si ferma per la “mototerapia”, l’orgoglio di Vanni Oddera: “Tutta la città ci ha aiutato” fotogallery

Più di 400 ragazzi disabili sono arrivati in piazza Dalla Chiesa per assistere all'evento: un'emozione grandissima

Varazze. La magia della mototerapia di Vanni Oddera e del team Daboot questa mattina è arrivata a Varazze invadendo piazza Alberto Dalla Chiesa che, per un giorno, non solo si è trasformata in una “pista” da freestyle, ma anche in un maxi contenitore a cielo aperto di attività sportive di ogni genere: dal tennis, al pattinaggio, passando per il calcio e l’equitazione.

Ormai quando si parla di mototerapia, nata otto anni fa, non servono più presentazioni: è un evento che racchiude evoluzioni, adrenalina, emozioni, ma soprattutto unisce ed è in grado di abbattare le barriere, soprattutto quelle disabilità. Per capirlo basta guardare i sorrisi dei ragazzi che prima vedono i salti dei piloti e poi salgono sulle loro moto, insieme a loro.

“E’ una grande festa” dice orgoglioso Vanni Oddera, l’anima di questo evento, che stavolta gioca decisamente in casa: “Ormai sono otto anni che faccio la mototerapia in Italia e in giro per il mondo, ma qui a Varazze è la prima volta che una città si ferma completamente e aiuta questo progetto. Ci sono più di 400 ragazzi disabili che arrivano da tutto il nord italia e Varazze li ha ospitati grazie all’aiuto del ‘Varazze Outdoor’ che mi ha dato una grande mano per organizzare tutto e sono veramente felice. Ci sono anche i bimbi delle scuole elementari e dell’asilo cittadini anche per vedere da vicino che cosa vuol dire fare volontariato e avvicinarli al mondo della disabilità per distruggere le barriere che esistono tra normodotati e disabili, che non devono esserci. In più c’è anche il Gaslini di Genova”.

“Il segreto della mototerapia? Le moto regalano emozioni grandi a tutti e devono regalarle anche a chi non ha la possibilità di andarci. La moto è libertà, ma qualunque sport lo è e basta regalarla agli altri” conclude Oddera.

Presente all’evento anche Ilaria Naef, che non solo è di Varazze, ma è anche la prima atleta di freestyle in carrozzina in Italia (Ivg.it l’aveva già incontrata l’anno scorso alla Mototerapia in Darsena a Savona): “Questo è un bellissimo evento e c’è tanta gente. Nell’ultimo anno ho lavorato moltissimo, sono migliorata molto e spero di continuare a farlo. Essendo la prima atleta di questa disciplina in Italia è difficile confrontarmi con altri e così sono stata sei mesi in Germania per allenarmi con altri ragazzi. Questo mi ha aiutato molto a migliorare. Oggi è un’emozione doppia: il mio sogno è diffondere questo sport in Italia e poterlo fare sotto casa è ancora più bello”.

Grande soddisfazione per questa giornata è stata espressa anche dal Comune di Varazze: “E’ un’iniziativa che punta sul sociale molto importante alla quale noi teniamo moltissimo come amministrazione promossa dall’Aps Vaze Free Time. Vorrei sottolineare l’importanza dell’associazioni di promozione sociale sul territorio: non sono a scopo di lucro, ma reinvestono tutto quello gli viene dato sul territorio. Quella di oggi, grazie a loro, è una manifestazione che il Comune di Varazze è riuscita ad avere gratis. A nome della comunità ringrazio anche Vanni Oddera per questo” ha detto il vicesindaco Filippo Piacentini.

A far da cornice allo show di freestyle di Vanni e del suo team, che è iniziato intorno a mezzogiorno e ha letteralmente mandato in delirio i ragazzi presenti, c’erano numerosi stand di associazioni sportive di Varazze (atletica, tennis, calcio, pattinaggio) che hanno permesso ai ragazzi delle scuole, ma anche a quelli disabili, di avvicinarsi alle varie discipline. Era presente anche una postazione di slackline, una zona per avvicinarsi all’equitazione coi pony e dove conoscere da vicino l’attività dei falconieri.

Dopo i salti, i backflip e le evoluzioni delle moto di Vanni Oddera e degli atleti del Daboot, è iniziata la mototerapia, il cuore e l’anima di questo evento. Quella che non deve essere descritta con nessuna parola: basta davvero guardare il sorriso e l’emozione sui volti di questi ragazzi per capire quanto sia grande la sua magia.