Savona. Un centinaio di lavoratori e lavoratrici delle mense e delle pulizie si sono radunati questa mattina sotto la sede della Prefettura di Savona nell’ambito dello sciopero nazionale proclamato dalle organizzazioni sindacali di categoria per il mancato rinnovo del contratto collettivo di lavoro.
“Sono lavoratori che subiscono regole incerte, salari bloccati, condizioni di lavoro e ambientali sempre più difficili; sono lavoratori indispensabili per il sistema paese e per l’economia e che con difficoltà trovano l’attenzione e il riconoscimento della loro professionalità”. Per queste ragioni Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti, hanno voluto organizzare una mobilitazione unitaria, mettendo insieme, per la prima volta, i diversi settori accomunati dalla stessa battaglia: la lotta per ottenere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, che nel loro caso significa il mantenimento del lavoro stesso.
“Da 48 mesi stiamo aspettando il rinnovo del contratto, i lavoratori sono stanchi di questa situazione e la partecipazione a questo presidio lo dimostra (l’adesione allo sciopero è stata all’incirca dell’80%): c’è grande preoccupazione, tanto sul fronte delle condizioni di lavoro che sul discorso retributivo che non consente una vita dignitosa a tante persone” affermano congiuntamente Franco Paparusso della Uil Trasporti, Cristiano Ghiglia della Filcams Cgil e Roberto Fallara della Uiltucs Uil.
Gli esponenti sindacali si sono poi soffermati sui cambi e le modifiche negli appalti nel savonese, che spesso generano incertezza sulla continuità lavorativa di molti addetti del settore: “E’ indispensabile creare un sistema di governance per gestire queste situazioni e non dover essere sempre in affanno ogni volta che si verifica un cambio di appalto, al di là dei casi specifici che possono riguardare vertenze singole nelle aziende della ristorazione collettiva, delle pulizie e dei multiservizi: c’è sempre il rischio della perdita di posti di lavoro e problematiche legate alle stesse condizioni lavorative di numerosi addetti del settore”.
Numerose le aziende del savonese coinvolte nella protesta di oggi: la Camst e la Cir, che gestiscono la mensa dell’ospedale San Paolo di Savona, Autogrill e Sistemi Integrati che gestiscono le pulizie del nosocomio savonese, la Idealservice, impegnata nella pulizia di Banca Carige; coinvolte anche la mensa della Bombardier a Vado Ligure, l’azienda Le Ottomani per la mensa dell’Università, così come la Manitalidea per le pulizie delle Poste, e infine l’azienda che ha in appalto la pulizie del Comune di Savona.



